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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68794
STC0060-0077
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA Resoc. Stenogr. n. 60 del 14 settembre 1993 (STC11-MAF-60)
(suddiviso in 103 Unità Documento)
Unità Documento n.77 (che inizia a pag.2675 dello stampato)
...Discussione della relazione sulla criminalità in Puglia.
FRANCESCO CAFARELLI.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE
ZZSTC ZZSTC140993 ZZSTC930914 ZZSTC000993 ZZSTC000093 ZZSTC60 ZZMAF ZZMAF140993 ZZMAF930914 ZZMAF000993 ZZMAF000093 ZZMAF60 ZZ11
    FRANCESCO CAFARELLI.  Presidente, credo che la gente
  debba sapere per intero come vadano le cose in questo campo a
  Foggia.  Abbiamo sostituti procuratori che litigano fra di loro
  e GIP che, comunque vadano i fatti, sono coinvolti in rapporti
  di tipo diverso con Casillo.  Non credo che questo sia un fatto
  che debba solo restare agli atti o rappresentare uno sfogo:
  ritengo che la Commissione debba intervenire.  Qualcosa bisogna
  fare.  Ho avanzato le mie denunzie al Consiglio superiore della
  magistratura, dove sembra vi siano degli ispettori che si
  occupano di tali questioni; speriamo che essi
 
                             Pag. 2676
 
  arrivino a dei riscontri e producano qualcosa di più del
  semplice spostamento di sede tra Foggia e Bari.  Altrimenti
  perderemo di credibilità.
     Ma non è solo questo, signor presidente.  L'altra questione
  sulla quale vorrei soffermarmi riguarda un aspetto molto
  delicato dei rapporti tra politici, imprenditori e alcuni
  magistrati.  Vi darò copia di una lettera che ho inviato in
  data 31 marzo al presidente della Giunta per le autorizzazioni
  a procedere (allora non vi era alcuna richiesta di
  autorizzazione a procedere nei miei confronti).  Vi è poi
  un'altra lettera (che è già agli atti perché ho denunciato il
  giornale e coloro che mi hanno diffamato) con la quale
  evidenzio che l'articolo in questione mi preannuncia ciò che è
  successo da marzo ad aprile.  Dispongo poi di una
  testimonianza, scritta che allego agli atti, dalla quale
  risulta che Casillo sapeva, stranamente, con vari giorni di
  anticipo cosa mi sarebbe accaduto.  Ecco i fatti: una persona
  viene chiamata ed allettata a fornire elementi: mi riferisco a
  un certo Fiano Domenico che viene portato negli uffici dei
  Casillo dove Pasquale Casillo gli offre fidi facili e lavori a
  condizione che produca documenti che possano compromettermi, i
  famosi documenti richiamati il 29 gennaio dal  Roma.  Ho
  saputo solo ad agosto per la prima volta di cosa venissi
  accusato e da chi: un certo Di Corato, titolare di una grossa
  e nota impresa di Trani, che mi ha presentato a cena Mele,
  procuratore della Repubblica di Roma.  Questo imprenditore mi
  ha mostrato telegrammi a firma del procuratore di Bari De
  Marinis perché anche io quale parlamentare della zona
  sostenessi l'urgenza dei lavori della Foggia-Cerignola, presso
  il Ministero dei lavori pubblici, il ministro e l'ANAS.  Io
  l'ho fatto.
 
DATA=930914 FASCID=STC11-MAF-60 TIPOSTA=STC LEGISL=11 NCOMM=MAF SEDE= NSTA=0060 TOTPAG=0070 TOTDOC=0103 NDOC=0077 TIPDOC=D DOCTIT=0050 COMM= PAGINIZ=0021 RIGINIZ=062 PAGFIN=0022 RIGFIN=032 UPAG=NO PAGEIN=2675 PAGEFIN=2676 SORTRES=9309142 SORTDDL= FASCIDC=11MAF 00060 ST SORTNAV=59309141MAF 00060 b00000 ZZMAF60 NDOC0077 TIPDOCD DOCTIT0050 NDOC0050



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