| LUCIO MAGRI, TRIPODI, BRUNETTI, BOLOGNESI, CALINI CANAVESI e
AZZOLINA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -
Per sapere se - di fronte alla giustificata esplosione della
collera dei lavoratori dell'ENICHEM di Crotone, sfociata nella
occupazione dello stabilimento, nella interruzione del
traffico sulla strada statale 106 e negli incendi divampati
all'interno della fabbrica, causata dalla provocatoria
decisione unilaterale presa dall'ENI di porre in cassa
integrazione i 333 dipendenti con il preciso obiettivo di
smantellare l'attività industriale, rinnegando così il
protocollo d'intesa stipulato nel 1991 che prevedeva una
ristrutturazione dell'impianto senza provocare perdite di
posto di lavoro - non ritenga doveroso:
1) ottenere dall'ENI la revoca immediata del provvedimento
di messa in cassa integrazione delle maestranze dell'ENICHEM
come atto necessario per scongiurare il pericolo di una
acutizzazione della tensione con conseguenze drammatiche anche
sul piano dell'ordine pubblico;
2) convocare urgentemente un incontro congiunto con le
parti sociali, politiche, istituzionali locali ed ENI per
definire in tempi rapidi le necessarie soluzioni per dare
sbocchi positivi alla crisi dell'ENICHEM e del polo
industriale di Crotone partendo dalla salvaguardia dei livelli
occupazionali.(3-01385)
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