| TARADASH, VITO, PANNELLA, RAPAGNA', CICCIOMESSERE e BONINO. -
Al Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato. - Per sapere - premesso che:
lo stabilimento Enichem di Crotone è da molti anni, alla
stregua di innumerevoli altri insediamenti
assistenziali-industriali del meridione, causa di enorme
spreco sia di denaro pubblico che di risorse umane ed
ambientali, ma al tempo stesso ha rappresentato una fonte di
consenso elettorale per i partiti che sullo spreco e
l'inefficienza dello Stato hanno fondato il loro potere e che
pertanto non ne hanno consentito la tempestiva chiusura -:
con quali iniziative di politica industriale e sociale il
governo intenda far fronte alla protesta dei 333 operai dello
stabilimento Enichem di Crotone, che rifiutano il
provvedimento di cassa integrazione a zero ore, temendo che
sia soltanto l'anticamera del licenziamento, e quale
atteggiamento assumere di fronte agli atti di violenza che
sono stati commessi da ignoti nell'ambito di questa protesta;
se non si debbano rimettere in discussione i cosiddetti
ammortizzatori sociali fin qui adoperati in casi del genere,
in particolare la cassa integrazione e i prepensionamenti, per
sviluppare invece una politica industriale e del lavoro
dinamica e sottratta alle logiche parassitarie, clientelari e
corporative.(3-01391)
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