| Il ministro dell'interno, con lettere in data 20, 24 agosto
e 4 settembre 1993, in adempimento a quanto prescritto
dall'articolo 39, comma 6, della legge 8 giugno 1990, n. 142,
ha comunicato gli estremi dei decreti del Presidente della
Repubblica concernenti lo scioglimento dei consigli comunali
di Napoli, Cabras (Oristano), Curno (Bergamo), Altare
(Savona), Casavatore (Napoli), Senise (Potenza), Domodossola
(Novara), Tropea (Catanzaro), Martano (Lecce), Santa Marina
(Salerno), Salerno, Turbigo (Milano), Prata d'Ansidonia
(L'Aquila), Atessa (Chieti), Arcore (Milano), Credera Rubbiano
(Cremona), Sant'Urbano (Padova), Serravalle Sesia (Vercelli),
Boscotrecase (Napoli), Crema (Cremona), Rivalta di Torino
(Torino), Calascio (L'Aquila), Palazzo San Gervasio (Potenza),
Segrate (Milano), Bitritto (Bari), Massa d'Albe (L'Aquila),
Motta San Giovanni (Reggio Calabria), Serri (Nuoro),
Casamicciola Terme (Napoli), Florinas (Sassari), Capranica
(Viterbo), Gallarate (Varese), Consorzio Intercomunale di
Igiene Urbana di Collegno (Torino), Guardia Piemontese
(Cosenza), Roccagloriosa (Salerno) e di Deruta (Perugia).
Questa documentazione è depositata negli uffici del
Segretario Generale a disposizione degli onorevoli deputati.
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