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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68953
SMC0226-0009
Bollettino Giunte e Commissioni n. 226 del 15 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-226)
(suddiviso in 47 Unità Documento)
Unità Documento n.9 (che inizia a pag.18 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
...IN SEDE REFERENTE
C255, C538, C657, C826, C1026, C2381, C2483, C2821, C2871, C2916. LAVCOMM
C255, C538, C657, C826, C1026, C2381, C2483, C2821, C2871, C2916.
Proposte di legge: PIRO: Disciplina della propaganda elettorale (255). (Parere della II e della VII Commissione). MATTARELLA ed altri: Misure urgenti per la disciplina della propaganda elettorale con particolare riferimento al sistema delle telecomunicazioni di massa (538). (Parere della II, della VII e della IX Commissione). CARIGLIA ed altri: Disciplina dei sondaggi preelettorali (657). (Parere della II, della V e della XI Commissione). PAPPALARDO: Norme in materia di spese elettorali (826). (Parere della II Commissione). BATTISTUZZI ed altri: Norme per la disciplina dei sondaggi d'opinione (1026). (Parere della II Commissione). TASSI: Estensione dell'obbligo di denuncia delle spese elettorali ai non eletti (2381). (Parere della V Commissione). FORTUNATO: Disciplina della propaganda elettorale (2483). FORTUNATO: Disciplina dei sondaggi preelettorali (2507). (Parere della II, della V e della VII Commissione). MARTINAT ed altri: Modifiche all'articolo 6 della legge 4 aprile 1956, n. 212, in materia di divieto di pubblicazione e di diffusione di sondaggi nel corso di consultazioni elettorali (2821). (Parere della II e della VII Commissione). Senatori PECCHIOLI ed altri: Disciplina delle campagne elettorali per l'elezione alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica (Approvata, in un testo unificato, dal Senato) (2871). (Parere della II, della V e della VII Commissione). BUTTI: Divieto di diffusione dei sondaggi di opinione durante le consultazioni elettorali (2916).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Mercoledì 15 settembre 1993, ore 15,10. - Presidenza del Presidente Adriano CIAFFI indi del Vicepresidente Bruno LANDI. - Intervengono il Ministro per le riforme elettorali ed istituzionali Leopoldo Elia e il Ministro per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali Alfredo Diana e il sottosegretario di Stato per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali Pasquale Diglio.
ZZSMC ZZRES ZZSMC150993 ZZSMC930915 ZZSMC000993 ZZSMC000093 ZZSMC226 ZZ11 ZZD ZZC1 ZZRE ZZHH ZZII ZZFF
     La Commissione prosegue l'esame delle abbinate proposte di
  legge.
     Il deputato Carlo TASSI (gruppo del MSI-destra nazionale)
  fa presente che il suo gruppo ritiene necessari controlli e
  garanzie per le campagne elettorali sia per quanto riguarda
  l'accesso ai mezzi di informazione radiotelevisiva che per i
  sondaggi sulla cui affidabilità c'è da dubitare.  Infatti è il
  committente dei sondaggi che ne orienta i risultati: a tal
  fine è sufficiente indirizzare il campionamento su una strada
  invece che un'altra di una determinata città per giungere a
  risultati diversi.  Pertanto posto che vi è il rischio di una
  deviazione finalistica dei sondaggi, è giusto che venga
  introdotto il divieto di rendere pubblici i relativi risultati
  nel periodo immediatamente precedente la data delle elezioni,
  così come già si prevede in altri Paesi.  Sarebbe invece in
  contrasto con la Costituzione l'introduzione del divieto di
  rilevamento dei dati: vi sono aziende specializzate che
  rilevano mutamenti nella pubblica opinione e che certamente
  non potrebbero sospendere la loro attività proprio nel periodo
  in cui la gente dedica più attenzione a questi dati.  Per
  quanto riguarda le sanzioni, il suo gruppo ritiene necessario
  prevedere sanzioni penali per le eventuali infrazioni: si
  tratta, infatti, di un settore delicato e importante per il
  quale la previsione di sanzioni amministrative non
  costituirebbe un deterrente efficace, in quanto le norme
  verrebbero violate o meno in base ad un puro calcolo di
  interesse.  Si consideri che il limite massimo di una sanzione
  amministrativa sarebbe di gran lunga inferiore alla cifra
  normalmente spesa per una campagna elettorale.  Pertanto è
  necessario prevedere sanzioni penali e configurare le
  violazioni come delitti e non come reati contravvenzionali,
  così come vengono previste come delitti le violazioni della
  legge elettorale anche non gravi.  Osservato che i rilievi
  espressi dal Garante per la radiodiffusione e per l'editoria
  sulla proposta di legge n. 2871 approvata dal Senato sono
  puntuali e acuti, fa presente infine che il suo gruppo ha
 
                              Pag. 19
 
  presentato in materia due proposte di legge, il cui contenuto
  verrà tradotto in proposte emendative.
     Il deputato Alfonsina RINALDI (gruppo del PDS) sottolinea
  che il relatore, nell'intervento svolto nella seduta
  pomeridiana di ieri, 14 settembre 1993, ha evidenziato la
  necessità di predisporre una disciplina generale relativa alle
  campagne elettorali per tutti i tipi di elezione, nonché per i
  referendum.  Ritiene che tale affermazione sia
  condivisibile; tra la proposta di legge n. 2871 approvata dal
  Senato recante la disciplina delle campagne elettorali per
  l'elezione della Camera e del Senato e la legge n. 81 del 1983
  esiste una discrasia che occorre eliminare, non prevedendo
  quest'ultima un tetto di spesa e comminando sanzioni diverse
  rispetto alla prima.  La Commissione bicamerale per le riforme
  istituzionali sta ora esaminando la riforma elettorale
  regionale, per cui se si dovesse convenire sull'opportunità di
  predisporre una regolamentazione unica della propaganda
  elettorale per tutti i tipi di elezione, sarebbe necessario un
  raccordo con i lavori di quella commissione.  Il suo gruppo
  ritiene molto importante realizzare l'obiettivo di una
  disciplina unica: ciò costituiterebbe infatti un messaggio
  positivo per il Paese, segnerebbe il raggiungimento di una
  pietra miliare nel percorso verso la trasparenza e la parità
  di accesso in un rinnovato rapporto tra cittadini e
  istituzioni.  Per il suo gruppo una condizione da rispettare
  tassativamente è la fissazione di un termine preciso: occorre
  stabilire una scadenza per l'approvazione di tutte le leggi in
  materia elettorale che potrebbe ragionevolmente essere fissata
  entro il dicembre prossimo.  Se tale obiettivo non fosse
  realizzabile, il suo gruppo in via subordinata sarebbe
  comunque per varare entro quella scadenza una disciplina che
  armonizzasse la legge elettorale della Camera, quella del
  Senato e quella relativa ai comuni.  Sarebbe utile stabilire un
  termine ultimo per i lavori della Commissione e dell'Assemblea
  in ordine alla disciplina della propaganda elettorale: una
  data realistica potrebbe essere quella del prossimo 15
  ottobre.  Il suo gruppo propone inoltre, per garantire un più
  sollecito ed ordinato svolgimento dei lavori, che il relatore
  predisponga una serie di proposte emendative di carattere
  generale.  Se tale ipotesi venisse accolta, i tempi di lavoro
  ipotizzati poc'anzi dal Presidente potrebbero slittare di
  qualche giorno.  Quanto al merito, il testo approvato dal
  Senato all'articolo 1 ha affrontato efficacemente il problema
  relativo ai rapporti tra il principio della parità di accesso
  e quello della libertà di stampa.  Invece per quanto riguarda
  l'accesso ai mezzi di informazione di massa rimane ancora un
  problema da risolvere: è necessario cioè stabilire chi debba
  individuare i criteri per garantire la parità di accesso alle
  emittenti private.  Secondo il suo gruppo dovrebbe essere il
  Garante per la radiodiffusione e l'editoria a regolamentare
  quest'aspetto in armonia con gli indirizzi fissati dalla
  Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la
  vigilanza dei servizi radiotelevisivi.  Pertanto si potrebbe
  inserire nel testo recante norme sulla disciplina delle
  campagne elettorali una disposizione in tal senso.  Inoltre per
  quanto riguarda l'accesso alle trasmissioni radiotelevisive,
  sarebbe utile l'introduzione di un criterio di selezione che,
  secondo il suo gruppo, potrebbe essere quello
  dell'apparentamento con una determinata lista.  Per quanto
  riguarda le sanzioni il suo gruppo è favorevole ad escludere
  sanzioni penali, preferendo far riferimento a quelle
  amministrative che il nostro ordinamento già prevede; per
  evitare che tali sanzioni siano facilmente eluse attraverso
  calcoli di interesse - rischio sottolineato poc'anzi dal
  deputato Tassi - si potrebbe prevedere una casistica con una
  serie di sanzioni graduate in relazione alla gravità del fatto
  commesso fino a giungere alla sanzione più grave, cioè quella
  della decadenza dal mandato.  Per quanto riguarda le liste, una
  sanzione efficace potrebbe essere quella della perdita del
  finanziamento pubblico.  Inoltre il suo gruppo è favorevole a
  non vietare la richiesta e la possibilità di realizzare
  sondaggi, ma negli ultimi trenta giorni precedenti la data
 
                              Pag. 20
 
  delle elezioni ritiene sia necessario vietare la pubblicazione
  dei risultati dei sondaggi al fine di non influenzare
  l'elettorato.  Infine il suo gruppo è favorevole alla
  fissazione di un tetto massimo per le spese elettorali anche
  per le liste, in un clima di sobrietà nonché, in tale
  prospettiva, ad una riduzione del tetto massimo previsto dal
  testo approvato dal Senato per i singoli candidati.
     Il Presidente Bruno LANDI rinvia alla seduta di domani il
  seguito dell'esame delle proposte di legge.  Avverte che la
  seduta convocata per le 21 di oggi non avrà luogo.
 
     La seduta termina alle 16,55.
 
DATA=930915 FASCID=SMC11-226 TIPOSTA=SMC LEGISL=11 NCOMM=01 SEDE=RE NSTA=0226 TOTPAG=0101 TOTDOC=0047 NDOC=0009 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C1 D F PAGINIZ=0018 RIGINIZ=011 PAGFIN=0020 RIGFIN=012 UPAG=NO PAGEIN=18 PAGEFIN=20 SORTRES=9309153 SORTDDL= FASCIDC=11SMC 00226 SORTNAV=59309150 00226 b00000 ZZSMC226 NDOC0009 TIPDOCB DOCTIT0009 NDOC0009



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