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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68963
SMC0226-0019
Bollettino Giunte e Commissioni n. 226 del 15 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-226)
(suddiviso in 47 Unità Documento)
Unità Documento n.19 (che inizia a pag.36 dello stampato)
              ...IV COMMISSIONE PERMANENTE
                           (Difesa)
 
Interrogazione: 5 - 01348. LAVCOMM
Interrogazione: 5 - 01348.
Interrogazione Ronzani e Folena n. 5-01348 (Truffa ai danni di imprese edili piemontesi ad opera del comandante del distaccamento fisso Cascina Pelato di Mottalciata (VC) (23 giugno 1993).
Mercoledì 15 settembre 1993, ore 15. - Presidenza del Vicepresidente Antonio PAPPALARDO. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Antonio Patuelli.
ZZSMC ZZRES ZZSMC150993 ZZSMC930915 ZZSMC000993 ZZSMC000093 ZZSMC226 ZZ11 ZZD ZZC4
     Il Presidente Gastone SAVIO dà lettura della seguente
  interrogazione:
     " Al Ministro della difesa.  - Per sapere - premesso
  che:
       una ventina di imprese edili di Biella, Vercelli e
  Torino, sono state coinvolte in una colossale truffa ad opera
  del Comandante del Distaccamento fisso Cascina Pelato di
  Mottalciata (VC), dipendente dal Comando della 31^ Brigata
  ªP'CentauroªP' con sede a Novara;
       ciascuna impresa era stata contattata dal Maresciallo
  Antonio Placchino, comandante del Distaccamento in questione,
  il quale asseriva di aver ricevuto l'incarico di verificare la
  disponibilità di alcune imprese edili del circondario a
  partecipare a una serie di lavori;
       dopo aver presentato il  curriculum  ed aver
  formulato la propria offerta le imprese aggiudicatarie sono
  state invitate a versare una cauzione pari al 10 per cento
  dell'importo dei lavori mediante assegno circolare non
  trasferibile intestato al R.C.T. Centauro - Distaccamento di
  Candelo - Massazza;
       le imprese coinvolte in questo colossale raggiro hanno
  versato assegni circolari per più di 2 miliardi;
       dopo aver versato la cauzione le imprese hanno ricevuto
  un documento denominato ªP'Verbale di ricognizione
  d'offertaªP', apparentemente proveniente dal Comando della
  Brigata Centauro e sottoscritto dai membri di una Commissione
  della quale facevano parte o il tenente colonello P.
  Campanale, il capitano F. Coccia, il tenente F. Greco, nonché
  il maresciallo A. Placchino oppure il tenente colonello M.
  Montemurlo, il capitano L. Civitillo, il tenente Minervino;
       successivamente venivano invitate a sottoscrivere ªP'una
  obbligazione commercialeªP';
 
                              Pag. 37
 
       alcune imprese, nonostante che non avessero ancora
  iniziato i lavori loro appaltati e per i quali erano state
  costrette a versare una cauzione del 10 per cento, vennero
  invitate a sottoscrivere altri contratti per lavori che, non
  solo non sono mai stati iniziati, ma che contemporaneamente
  venivano appaltati ad altre imprese, avvicinate con lo stesso
  metodo;
       di fronte alla richiesta delle imprese di conoscere
  quando sarebbero iniziati i lavori il maresciallo Placchino
  faceva sapere che una serie di esigenze addestrative non gli
  consentivano di precisare la data di inizio se non per una
  piccolissima parte di essi;
       al numerosi solleciti ha risposto il Comando Militare di
  Milano, senonché le lettere di risposta a firma del Colonnello
  Matteo Consoli si sono rivelate false;
       da una verifica compiuta presso il Comando Brigata
  Centauro a Novara, è risultato: 1^) che in realtà nessun
  lavoro era mai stato disposto o programmato; 2^) che la
  documentazione rilasciata dal Placchino era interamente
  falsa;
       non è verosimile la tesi secondo cui l'artefice della
  truffa sarebbe unicamente il Comandante del Distaccamento di
  Mottalciata dato che, nel corso di ispezioni ivi compiute, i
  suoi superiori non possono non aver notato che erano in corso
  dei lavori che, per quanto limitati, il Comando di Novara non
  aveva mai disposto e programmato;
       della questione è stata investita l'autorità
  giudiziaria;
       ai gravissimi risvolti morali si aggiungono quelli
  sociali, se è vero che le imprese sono state costrette a
  versare cauzioni nell'ordine di decine e centinaia di milioni,
  per lavori che non sono mai iniziati e che tali somme non sono
  ancora state loro restituite;
       molte delle imprese coinvolte nella truffa, che nella
  prospettiva di iniziare i lavori di cui sopra hanno rinunciato
  a partecipare ad altre gare d'appalto, rischiano di chiudere e
  in ogni caso stanno riducendo il personale -:
       1) se sia a conoscenza dei gravissimi fatti denunciati
  nell'interrogazione, cosa ha sinora fatto e cosa intende
  fare;
       2) se siano stati adottati provvedimenti nei confronti
  del Comandante del Distaccamento di Mottalciata;
       3) se non ritenga di dover disporre urgentemente
  un'inchiesta con la quale accertare tutte le responsabilità,
  dato che non sarebbe credibile una versione dei fatti volta ad
  attribuire tutte le responsabilità al maresciallo Placchino,
  essendo evidente che una truffa di tali proporzioni, per
  essere realizzata ha dovuto poter contare su varie
  complicità;
       4) se abbia disposto la restituzione del maltolto alle
  imprese coinvolte in questo raggiro, che colpisce la
  credibilità delle forze armate, sapendo che il grado di
  esposizione finanziaria provocato dal versamento della
  cauzione è tale da aver creato enormi problemi finanziari e
  occupazionali a molte di esse".
  (5-01348)                                   Ronzani, Folena.
     Il sottosegretario di Stato per la difesa Antonio PATUELLI
  rileva che, sulla vicenda oggetto dell'interrogazione, sono
  tuttora in corso indagini da parte della Procura della
  Repubblica presso il tribunale di Novara, che ha aperto un
  procedimento penale a carico del maresciallo Antonio
  Placchino.
     In tale situazione, com'è ovvio, prima di formulare
  valutazioni o assumere iniziative, è necessario attendere
  l'esito delle indagini suddette.
     Informa altresì che il Comandante del 3^ Corpo d'Armata ha
  disposto un'inchiesta amministrativa, le cui risultanze
  saranno divulgate non appena definita l'inchiesta stessa.
     Il deputato Gianni Wilmer RONZANI (gruppo del PDS) si
  dichiara non solo insoddisfatto, ma perfino allibito della
  risposta, perché l'interrogazione denuncia un fatto
 
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  gravissimo: un furto compiuto da un maresciallo, reo confesso,
  ai danni di alcune industrie, per un ammontare di un paio di
  miliardi.  Ma, a fronte della gravità dei fatti, non risulta
  che la difesa abbia assunto alcuna iniziativa concreta;
  neppure dopo due mesi e mezzo.  Ed anzi si registra un
  atteggiamento evasivo da parte dell'Amministrazione, se è vero
  che neppure dal Capo di Gabinetto del ministro della difesa ha
  avuto le attese risposte.
     Dopo aver espresso dubbi sulla possibilità che il
  maresciallo abbia ordito da solo questo disegno criminoso,
  sottolinea che rimane l'esigenza di restituire il maltolto
  alle imprese.
 
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