| Il Presidente Gastone SAVIO dà lettura della seguente
interrogazione:
" Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso
che:
nei mesi scorsi la Commissione Affari Esteri della
Camera ha approvato una risoluzione in favore del popolo kurdo
in cui si impegnava, tra l'altro, il Governo allo sminamento
del territorio kurdo;
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risulta agli interroganti che nel dicembre del 1992
l'onorevole Madaudo abbia reso pubblica una nota informativa
in cui si afferma che nei territori del nord Iraq siano
ªP'schierati campi minati regolamentari con densità 5:1 (5
mine antiuomo per ogni mina anticarro) con funzioni di
sbarramento. Detti campi minati hanno sulla fronte una fascia
di mine sparse, con ampiezza e profondità indeterminate,
comprendendo trappole esplosive con fili di inciampo e
dispositivi di inganno. Tutte le principali rotabili che dal
confine confluiscono su Bagdad presentano, in corrispondenza
degli incroci e dei tratti dove è possibile uscire fuori
strada, campi minati irregolari con mine sparse (antiuomo e
anticarro) e trappole esplosive con funzione antiguerriglia.
Tale situazione è stata successivamente modificata dallo
straripamento di alcuni fiumi che, unitamente alle piogge
torrenziali verificatesi nella zona, hanno trasportato le mine
disseminandole nelle località alluvionate. In sostanza,
un'eventuale attività di sminamento si presenterebbe oggi come
operazione estremamente complessa e rischiosa, anche per la
difficoltà di individuare chiaramente le aree da
bonificareªP';
la nota informativa termina affermando che ªP'l'Esercito
si è recentemente dichiarato disponibile a far partecipare
personale curdo (due individui come proposto dal Ministero
degli affari esteri) al corso di qualificazione per ufficiali
e sottufficiali istruttori di bonifica di ordigni esplosivi
per interventi internazionali che si svolge presso la Scuola
del Genio della Cecchignola (Roma). La durata di detto corso è
di circa 4 settimane con onere finanziario non a carico della
FA. Allo stato attuale detto personale non si è ancora
presentatoªP';
è quasi superfluo rammentare la diretta responsabilità
italiana nella situazione riguardante i campi minati nel
Kurdistan iracheno, vista l'enorme quantità di ordigni venduti
da aziende nazionali all'Iraq, sia legalmente che
illegalmente, negli anni passati -:
quali contatti, con quali organismi od organizzazioni
curde e da parte di quale amministrazione italiana siano stati
presi per far giungere personale curdo in Italia da addestrare
allo sminamento;
chi abbia deciso, e per quali ragioni, che tale
personale curdo doveva essere limitato a due unità;
a carico di quale amministrazione e quale sia l'onere
finanziario per l'addestramento del personale curdo;
quali siano le condizioni, gli accordi dettagliati
necessari ed i costi per l'invio in Kurdistan di teams delle
Forze Armate italiane specializzati nell'istruzione di
personale locale specificamente incaricato dell'attività di
sminamento vera e propria".
(5-00866) Crippa.
Il sottosegretario di Stato per la difesa Antonio PATUELLI
informa che l'entità del personale curdo da addestrare in
Italia (due unità) è stata individuata a seguito dei contatti
tra il ministro degli affari esteri e l'amministrazione della
difesa.
Per quanto riguarda gli oneri, essi risultano così
suddivisi: tassa di frequenza al corso, pari a lire 650 mila
pro capite, a carico della Difesa; viaggio, vitto (pari
a lire 15 mila giornaliere per un totale di lire 300 mila
pro capite) e alloggio (pari a lire 85 mila giornaliere
per un totale di lire 1.700.000 pro capite), a carico
del Ministero degli affari esteri.
Tali oneri non tengono conto dell'eventuale esigenza di
interpreti.
Avverte infine che l'ipotesi di inviare in Kurdistan una
"delegazione tecnica del Genio" per l'addestramento di
personale curdo alle operazioni di sminamento potrebbe essere
presa in considerazione ove sussistano le necessarie
condizioni di sicurezza.
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Per completezza, deposita agli atti un prospetto analitico
dei dati richiesti dall'interrogante.
Il deputato Federico CRIPPA (gruppo dei verdi) si dichiara
insoddisfatto, anche perché in concreto non si è ancora
garantita la realizzazione di un impegno assunto dal Governo
italiano.
Il Presidente Antonio PAPPALARDO constata l'assenza dei
presentatori delle interrogazioni Sospiri nn. 5-00565, 5-00566
e 5-00568; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Comunica altresì che, per accordi intercorsi tra gli
interroganti e il Governo, è rinviato ad altra seduta lo
svolgimento delle interrogazioni Sospiri n. 5-00567 e Cresco
ed altri n. 5-00903.
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