| Testo unificato della proposta e del disegno di
legge:
BORDON ed altri: Interventi in favore del cinema (1348)
(Parere della I, della II, della III, della V, della VI,
della X, della XI Commissione e della Commissione speciale per
le politiche comunitarie).
Interventi in favore del cinema (1926).
(Parere della I, della II, della III, della V, della VI,
della X, della XI Commissione e della Commissione speciale per
le politiche comunitarie).
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| Il Presidente Rodolfo CARELLI ricorda che nella seduta del
17 giugno scorso la Commissione ha elaborato un testo
unificato della proposta di legge n. 1348 e del disegno di
legge n. 1926 (pubblicato nel Bollettino delle Giunte e
delle Commissioni parlamentari in pari data), sul quale è
stato poi richiesto e ottenuto il trasferimento alla sede
legislativa.
Il relatore Vincenzo VITI (gruppo della DC) ricorda
innanzitutto che la Commissione aveva già nella IX e nella X
legislatura lungamente discusso iniziative legislative
concernenti il settore cinematografico. In particolare, nella
X legislatura fu approvato un testo, che non riuscì a
perfezionare il suo iter presso l'altro ramo del
Parlamento a causa della fine della legislatura. La proposta
di legge n. 1348 ripete esattamente il testo approvato nella X
legislatura, mentre il disegno di legge governativo n. 1926 è
in tutto identico, eccezion fatta per le norme relative alle
agevolazioni fiscali che non sono state riprodotte perché
ritenute suscettibili di rallentare l'approvazione del
provvedimento. Com'è noto, sono nel frattempo insorte
modificazioni del quadro ordinamentale, essendo stato
soppresso tramite referendum popolare il Ministero del
turismo e dello spettacolo. E' stato quindi emanato il
decreto-legge n. 273, per il riordino delle funzioni
attribuite a tale Ministero. Ovviamente il testo unificato
recante interventi a favore del cinema e il disegno di legge
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di conversione del ricordato decreto-legge n. 273 dovranno
procedere di pari passo e in tal senso la via più realistica
appare quella di trasmettere al più presto il provvedimento in
esame al Senato, essendo stato appunto presentato presso
l'altro ramo del Parlamento l'appena ricordato disegno di
legge di conversione.
Illustra quindi il contenuto del testo unificato dei due
progetti di legge, recanti interventi a favore del cinema, in
particolare segnalando che esso ridefinisce i compiti dei vari
comitati che agiscono in ambito cinematografico, oltre a
contenere norme specifiche per alcuni enti. In proposito, fa
presente sin d'ora che andrà eliminata la disposizione di cui
all'articolo 22- bis, relativa all'Ente autonomo di
gestione per il cinema, in quanto già contenuta in altro
provvedimento legislativo nel frattempo approvato.
Ricorda quindi le norme relative ai contributi di natura
economica, che vanno da contributi, in conto capitale e in
conto interessi, a premi di qualità e mutui, con procedure che
cercano di privilegiare la celerità e la snellezza.
Dopo aver sottolineato che il testo in discussione è stato
positivamente valutato nel corso delle numerose audizioni che
sono state tenute allorchè si è svolto l'esame in sede
referente, ricorda anche le norme che ridisciplinano il
rapporto tra cinema e televisione, prevedendo forme di tutela
rispetto a forme di sfruttamento anticipato delle opere
filmiche.
E' stata inoltre rivista la normativa riguardante il
controllo sui film, in particolare modificando la composizione
delle cosiddette commissioni di censura.
Dopo aver preannunciato la presentazione di alcuni
emendamenti tendenti a recepire il parere espresso dalle altre
Commissioni e ad apportare alcuni perfezionamenti tecnici,
auspica la più rapida approvazione del provvedimento, anche
per dare modo al Senato di procedere al coordinamento del
testo in discussione con il decreto-legge di riordino delle
competenze ministeriali.
Conclude sottolineando che quello del cinema è un mondo
straordinario, meritevole di una legge al passo con i
tempi.
Il deputato Adriana POLI BORTONE (gruppo del MSI-destra
nazionale), intervenendo nell'ordine dei lavori, ritiene che
il Governo debba chiarire a chi dovranno fare capo le
competenze e le procedure previste dal testo unificato in
discussione, che non può essere licenziato in modo
superficiale.
Il Presidente Rodolfo CARELLI ricorda che, come
sottolineato dal relatore, è in corso di esame presso il
Senato un decreto-legge per il riordino delle competenze del
soppresso Ministero del turismo e dello spettacolo, per cui
appare opportuno consentire al Senato di esaminare
congiuntamente entrambi i provvedimenti.
Ad ogni modo, nella prossima seduta il rappresentante del
Governo potrà fornire tutti gli opportuni chiarimenti in
proposito.
Propone infine, per programmare al meglio i lavori della
Commissione, di fissare per le ore 20 di martedì prossimo il
termine per la presentazione degli emendamenti.
Il relatore Vincenzo VITI sottolinea l'esigenza che la
discussione generale possa essere adeguata all'importanza del
provvedimento in discussione, dedicando la prossima seduta a
tal fine.
Il Presidente Rodolfo CARELLI, consentendovi unanimemente
la Commissione, fissa quindi il termine per la presentazione
degli emendamenti alle ore 20 di martedì 21 settembre e rinvia
ad altra seduta il seguito della discussione.
La seduta termina alle 17,15.
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