| Il Comitato inizia l'esame del progetto di legge.
Il relatore Remo RATTO (gruppo repubblicano) evidenzia che
il concetto di compensazione industriale implica che l'Italia
acquisti beni e servizi ad alta tecnologia per la sicurezza e
per la difesa, a fronte di acquisti di beni e servizi di
produzione italiana da parte di soggetti esteri. Al fine di
evitare la perdita di posti di lavoro che comporterebbe il
semplice acquisto di prodotti esteri, si propone il concetto
di equo ritorno, nel senso che l'entità degli acquisti di
prodotti esteri deve essere compensata dall'entità degli
acquisti di prodotti italiani da parte estera.
Evidenzia quindi che, anche se negli Stati Uniti le
compensazioni industriali sono state guardate con una certa
remora, perché ritenute pregiudizievoli per la concorrenza, in
realtà non si corre questo pericolo perché l'aumento e il
miglioramento della propria tecnologia permettono comunque di
poter collocare sul mercato estero i propri prodotti.
Non essendoci disposizioni di particolare competenza della
Commissione, propone di esprimere un nulla osta.
Il deputato Marco SARTORI (gruppo della lega nord) si
dichiara favorevole al progetto di legge, in quanto esso tende
a garantire la reciprocità dei flussi commerciali e gli scambi
di tecnologia nel settore della difesa. Occorre tuttavia
verificare da parte dei competenti organi che le disposizioni
proposte siano compatibili con gli accordi GATT.
Il Presidente Luciano GELPI evidenzia che, per quanto le
osservazioni del deputato Sartori siano opportune, esse non
attengono tuttavia a disposizioni di competenza della XI
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Commissione. Qualche perplessità suscita invece il fatto che
si preponga un apposito ufficio alla applicazione della legge.
Tuttavia, dal momento che l'Ufficio è già istituito ai sensi
della legge n. 185 del 1990, ritiene condivisibile la proposta
del relatore di esprimere un nulla osta.
Il Comitato approva quindi la proposta di esprimere un
nulla osta.
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