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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


68978
SMC0226-0034
Bollettino Giunte e Commissioni n. 226 del 15 settembre 1993 - edizione definitiva - (SMC11-226)
(suddiviso in 47 Unità Documento)
Unità Documento n.34 (che inizia a pag.71 dello stampato)
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                  XII COMMISSIONE PERMANENTE
                       (Affari sociali)
 
Risoluzione: 7 - 00291. LAVCOMM
Risoluzione: 7 - 00291.
Risoluzione Giannotti ed altri n. 7-00291 (sul pagamento di una quota fissa individuale per l'assistenza medica di base).
(Discussione e approvazione con modificazioni).
Mercoledì 15 settembre 1993, ore 9. - Presidenza del Presidente Lino ARMELLIN. - Interviene il Sottosegretario di Stato per la sanità Publio Fiori.
ZZSMC ZZRES ZZSMC150993 ZZSMC930915 ZZSMC000993 ZZSMC000093 ZZSMC226 ZZ11 ZZD ZZCN ZZC12 ZZMA ZZHH ZZII ZZFF
     La Commissione inizia la discussione della seguente
  risoluzione:
    La XII Commissione,
       ribadita l'iniquità della tassa sul medico di famiglia,
  predisposta dal Ministro De Lorenzo ed imposta dal Governo
  Amato mediante un voto di fiducia che ha impedito ogni
  confronto di merito da parte del Parlamento;
       considerata la complessità e difficoltà applicativa
  della medesima, nonostante le reiterate circolari
  interpretative del Ministero della sanità tanto che i
  cittadini sono stati costretti a comportamenti non univoci;
       rilevata la dubbia costituzionalità della tassa così
  come ribadito da autorevoli esponenti del diritto e dallo
  stesso Governo;
       registrato che solo una minoranza di cittadini ha
  seguito l'invito del Ministro e del Governo a pagare comunque
  una tassa che lo stesso Governo giudicava di dubbio
  significato, tanto che essa non figura ad oggi nella
  previsione della legge finanziaria per il 1994,
                      invita il Governo:
         a)  a non perseverare nell'indirizzo fin qui
  seguito che ha ignorato un preciso atto espresso unitariamente
  sia dal Senato della Repubblica che dalla Camera dei deputati
  con il quale si richiedeva al Governo di riconsiderare la
  tassa alla luce degli orientamenti complessivi nell'ambito
  delle scelte di politica finanziaria per l'anno 1994;
 
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         b)  a procedere immediatamente al rinvio della
  prima scadenza fissata, senza prevedere sanzione alcuna per i
  cittadini che non hanno pagato, e a rendersi disponibile ad un
  confronto in Parlamento nel quale potranno essere definite
  altre forme di finanziamento del servizio sanitario nazionale
  sostitutivo delle entrate previste con l'imposizione della
  tassa e da destinare alle regioni;
         c)  a garantire ai cittadini che hanno pagato la
  tassa il recupero delle somme versate tramite detrazione
  d'imposta all'atto della denuncia dei redditi per l'anno
  1994.
  (7-00291)
  "Giannotti, Augusto Battaglia, Caccavari,
  Jannelli, Perinei, Pollastrini Modiano, Beebe Tarantelli,
  Trupia Abate".
     Il Presidente Lino ARMELLIN ricorda alla Commissione che
  nella riunione di ieri 14 settembre l'Ufficio di Presidenza ha
  ritenuto opportuno all'unanimità discutere immediatamente la
  risoluzione in esame, che auspica che sia approvata in un
  testo che riscuota il consenso di tutti i gruppi parlamentari
  nella seduta odierna affinché la Commissione possa dare un
  segno politico di rilievo al Governo in materia.
     Il deputato Vasco GIANNOTTI (gruppo del PDS) illustrando
  la sua risoluzione n. 7-00291, osserva che il gruppo del PDS è
  disponibile ad accogliere eventuali proposte di modifica tese
  a migliorare il dispositivo della risoluzione.  Il collega
  Renzulli e il sottosegretario Fiori hanno già avanzato
  eventuali proposte di modifica, in particolare tese a evitare
  giudizi sul Governo Amato.  Ribadisce comunque l'importanza che
  sia prorogato il termine per il versamento della quota fissa
  individuale senza prevedere sanzione alcuna per i cittadini
  che non hanno pagato, ed inoltre che il Governo si renda
  disponibile ad un confronto concreto in Parlamento.  E'
  importante comunque dare oggi un segno di chiarezza al
  Paese.
     Il deputato Mario PERANI (gruppo della DC) accetta a nome
  del suo gruppo lo spirito della risoluzione che ricalca quanto
  più volte proposto dal suo partito.  Ritiene comunque che il
  testo proposto debba essere attentamente valutato e modificato
  in talune parti.
     Il deputato Gabriele RENZULLI (gruppo del PSI) ritiene che
  la questione delle fonti di finanziamento meriti un attento
  confronto tra tutte le forze politiche.  Rivendica la piena
  competenza della XII Commissione sulla materia sanitaria e si
  augura che sia la Commissione Affari sociali ad esaminare i
  prossimi provvedimenti del Governo che investono le questioni
  connesse alla salute dei cittadini e che rientrano nella
  manovra finanziaria.  Nel merito ritiene che vada riformulato
  il punto  c)  della risoluzione.
     Il Sottosegretario di Stato per la sanità Publio FIORI
  osserva che la materia sanitaria, di cui ha certamente piena
  competenza la XII Commissione, ha ineludibili risvolti
  finanziari e tributari che coinvolgono le competenze dei
  Ministri del tesoro e delle finanze.  Riterrebbe opportuna la
  riapertura di un'ampia discussione sulla materia trattata
  dalla risoluzione, in tutte le sue implicazioni, auspicando la
  presenza dei ministri finanziari competenti.  Per questo
  sarebbe favorevole ad una proroga del termine previsto per il
  pagamento, ed esprime perplessità sul punto  c)  che
  prevede una determinata soluzione, precludendo un più attento
  approfondimento della materia.
     Il deputato Cosimo CASILLI (gruppo della DC) sottolinea la
  complessità della questione e ricorda le perplessità già
  espresse durante l'esame di provvedimenti finanziari in cui
  era ricompresa la previsione del pagamento della quota per
  l'assistenza medica di base.  Ricorda che questa misura, che
  faceva parte di una manovra complessa, è una  una tantum
  riferita a quest'anno e che trovava origine dalla necessità
  di recuperare 1.200 miliardi.  E' opportuna ora una proroga ed
 
                              Pag. 73
 
  è necessario un ampio confronto tra tutte le forze politiche
  per approfondire la questione e verificare, tenuto conto di
  quanto dispone il punto  c),  se sia possibile reperire
  altri fondi sostitutivi delle entrate previste, solo in tal
  modo sarebbe possibile rimborsare coloro che hanno già
  pagato.
     Il Presidente Lino ARMELLIN sottolinea la necessità di un
  riesame della questione, che presenta aspetti certamente
  delicati, e tal fine potrebbe essere utile una proroga dei
  termini di pagamento, anche per verificare se esistano fondi
  alternativi al gettito previsto.
     Il deputato Carol BEEBE TARANTELLI (gruppo del PDS)
  sottolinea la necessità, qualora si procedesse alla modifica
  della normativa in questione, di tenere conto di chi ha già
  provveduto al pagamento della quota per l'assistenza medica di
  base.
     Il deputato Vasco GIANNOTTI (gruppo del PDS) ritiene
  necessario fare chiarezza senza procedere a discriminazioni
  rispetto ha chi ha già pagato.
     Il deputato Lalla TRUPIA ABATE (gruppo del PDS) sottolinea
  l'opportunità di un rinvio del termine di pagamento e del
  rimborso a favore di quanti hanno già pagato.
     Il Presidente Lino ARMELLIN avverte che sulla base delle
  indicazioni espresse i presentatori hanno riformulato la
  risoluzione che risulta quindi del seguente tenore:
     La XII Commissione
       constatato che il voto di fiducia ha impedito ogni
  confronto di merito da parte del Parlamento sul decreto-legge
  19 settembre 1992, n. 384;
       considerata la complessità e difficoltà applicativa
  della medesima, nonostante le reiterate circolari
  interpretative del Ministero della sanità tanto che i
  cittadini sono stati costretti a comportamenti non univoci;
       rilevata la dubbia costituzionalità della tassa così
  come ribadito da autorevoli esponenti del diritto e dello
  stesso Governo;
       registrato che solo una ristretta minoranza di cittadini
  ha seguito l'invito del Ministro e del Governo a pagare
  comunque una tassa che lo stesso Governo giudicava di dubbio
  significato, tanto che essa non figura ad oggi nella
  previsione della legge finanziaria per il 1994,
                      invita il Governo
       a)  a non perseverare nell'indirizzo fin qui seguito
  che ha ignorato un preciso atto espresso unitariamente sia dal
  Senato della Repubblica che dalla Camera dei deputati con il
  quale si richiedeva al Governo di riconsiderare la tassa alla
  luce degli orientamenti complessivi nell'ambito delle scelte
  di politica finanziaria per l'anno 1994;
       b)  a procedere immediatamente al rinvio della
  scadenza fissata senza prevedere sanzione alcuna per i
  cittadini che non hanno pagato;
       c)  a garantire ai cittadini che hanno pagato la
  tassa il recupero delle somme versate tramite detrazione
  d'imposta all'atto della denuncia dei redditi per l'anno 1994,
  nel caso che, a seguito di un confronto con il Parlamento, si
  addivenga ad altra forma di finanziamento.
  (7-00291)
  "Giannotti, Augusto Battaglia, Caccavari,
  Jannelli, Perinei, Pollastrini, Beebe Tarantelli, Trupia
  Abate, Armellin, Renzulli, Sestero Gianotti, Giuntella,
  Perani, Fronza Crepaz, Casilli, Lento".
     Il Sottosegretario di Stato per la sanità Publio FIORI si
  rimette alla Commissione.
 
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     La Commissione approva all'unanimità il nuoto testo della
  risoluzione.
 
     (La seduta termina alle 9,50).
 
DATA=930915 FASCID=SMC11-226 TIPOSTA=SMC LEGISL=11 NCOMM=12 SEDE= NSTA=0226 TOTPAG=0101 TOTDOC=0047 NDOC=0034 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C12D CN PAGINIZ=0071 RIGINIZ=001 PAGFIN=0074 RIGFIN=004 UPAG=NO PAGEIN=71 PAGEFIN=74 SORTRES=9309153 SORTDDL= FASCIDC=11SMC 00226 SORTNAV=59309150 00226 b00000 ZZSMC226 NDOC0034 TIPDOCB DOCTIT0034 NDOC0034



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