| La Commissione inizia la discussione della seguente
risoluzione:
La XII Commissione,
ribadita l'iniquità della tassa sul medico di famiglia,
predisposta dal Ministro De Lorenzo ed imposta dal Governo
Amato mediante un voto di fiducia che ha impedito ogni
confronto di merito da parte del Parlamento;
considerata la complessità e difficoltà applicativa
della medesima, nonostante le reiterate circolari
interpretative del Ministero della sanità tanto che i
cittadini sono stati costretti a comportamenti non univoci;
rilevata la dubbia costituzionalità della tassa così
come ribadito da autorevoli esponenti del diritto e dallo
stesso Governo;
registrato che solo una minoranza di cittadini ha
seguito l'invito del Ministro e del Governo a pagare comunque
una tassa che lo stesso Governo giudicava di dubbio
significato, tanto che essa non figura ad oggi nella
previsione della legge finanziaria per il 1994,
invita il Governo:
a) a non perseverare nell'indirizzo fin qui
seguito che ha ignorato un preciso atto espresso unitariamente
sia dal Senato della Repubblica che dalla Camera dei deputati
con il quale si richiedeva al Governo di riconsiderare la
tassa alla luce degli orientamenti complessivi nell'ambito
delle scelte di politica finanziaria per l'anno 1994;
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b) a procedere immediatamente al rinvio della
prima scadenza fissata, senza prevedere sanzione alcuna per i
cittadini che non hanno pagato, e a rendersi disponibile ad un
confronto in Parlamento nel quale potranno essere definite
altre forme di finanziamento del servizio sanitario nazionale
sostitutivo delle entrate previste con l'imposizione della
tassa e da destinare alle regioni;
c) a garantire ai cittadini che hanno pagato la
tassa il recupero delle somme versate tramite detrazione
d'imposta all'atto della denuncia dei redditi per l'anno
1994.
(7-00291)
"Giannotti, Augusto Battaglia, Caccavari,
Jannelli, Perinei, Pollastrini Modiano, Beebe Tarantelli,
Trupia Abate".
Il Presidente Lino ARMELLIN ricorda alla Commissione che
nella riunione di ieri 14 settembre l'Ufficio di Presidenza ha
ritenuto opportuno all'unanimità discutere immediatamente la
risoluzione in esame, che auspica che sia approvata in un
testo che riscuota il consenso di tutti i gruppi parlamentari
nella seduta odierna affinché la Commissione possa dare un
segno politico di rilievo al Governo in materia.
Il deputato Vasco GIANNOTTI (gruppo del PDS) illustrando
la sua risoluzione n. 7-00291, osserva che il gruppo del PDS è
disponibile ad accogliere eventuali proposte di modifica tese
a migliorare il dispositivo della risoluzione. Il collega
Renzulli e il sottosegretario Fiori hanno già avanzato
eventuali proposte di modifica, in particolare tese a evitare
giudizi sul Governo Amato. Ribadisce comunque l'importanza che
sia prorogato il termine per il versamento della quota fissa
individuale senza prevedere sanzione alcuna per i cittadini
che non hanno pagato, ed inoltre che il Governo si renda
disponibile ad un confronto concreto in Parlamento. E'
importante comunque dare oggi un segno di chiarezza al
Paese.
Il deputato Mario PERANI (gruppo della DC) accetta a nome
del suo gruppo lo spirito della risoluzione che ricalca quanto
più volte proposto dal suo partito. Ritiene comunque che il
testo proposto debba essere attentamente valutato e modificato
in talune parti.
Il deputato Gabriele RENZULLI (gruppo del PSI) ritiene che
la questione delle fonti di finanziamento meriti un attento
confronto tra tutte le forze politiche. Rivendica la piena
competenza della XII Commissione sulla materia sanitaria e si
augura che sia la Commissione Affari sociali ad esaminare i
prossimi provvedimenti del Governo che investono le questioni
connesse alla salute dei cittadini e che rientrano nella
manovra finanziaria. Nel merito ritiene che vada riformulato
il punto c) della risoluzione.
Il Sottosegretario di Stato per la sanità Publio FIORI
osserva che la materia sanitaria, di cui ha certamente piena
competenza la XII Commissione, ha ineludibili risvolti
finanziari e tributari che coinvolgono le competenze dei
Ministri del tesoro e delle finanze. Riterrebbe opportuna la
riapertura di un'ampia discussione sulla materia trattata
dalla risoluzione, in tutte le sue implicazioni, auspicando la
presenza dei ministri finanziari competenti. Per questo
sarebbe favorevole ad una proroga del termine previsto per il
pagamento, ed esprime perplessità sul punto c) che
prevede una determinata soluzione, precludendo un più attento
approfondimento della materia.
Il deputato Cosimo CASILLI (gruppo della DC) sottolinea la
complessità della questione e ricorda le perplessità già
espresse durante l'esame di provvedimenti finanziari in cui
era ricompresa la previsione del pagamento della quota per
l'assistenza medica di base. Ricorda che questa misura, che
faceva parte di una manovra complessa, è una una tantum
riferita a quest'anno e che trovava origine dalla necessità
di recuperare 1.200 miliardi. E' opportuna ora una proroga ed
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è necessario un ampio confronto tra tutte le forze politiche
per approfondire la questione e verificare, tenuto conto di
quanto dispone il punto c), se sia possibile reperire
altri fondi sostitutivi delle entrate previste, solo in tal
modo sarebbe possibile rimborsare coloro che hanno già
pagato.
Il Presidente Lino ARMELLIN sottolinea la necessità di un
riesame della questione, che presenta aspetti certamente
delicati, e tal fine potrebbe essere utile una proroga dei
termini di pagamento, anche per verificare se esistano fondi
alternativi al gettito previsto.
Il deputato Carol BEEBE TARANTELLI (gruppo del PDS)
sottolinea la necessità, qualora si procedesse alla modifica
della normativa in questione, di tenere conto di chi ha già
provveduto al pagamento della quota per l'assistenza medica di
base.
Il deputato Vasco GIANNOTTI (gruppo del PDS) ritiene
necessario fare chiarezza senza procedere a discriminazioni
rispetto ha chi ha già pagato.
Il deputato Lalla TRUPIA ABATE (gruppo del PDS) sottolinea
l'opportunità di un rinvio del termine di pagamento e del
rimborso a favore di quanti hanno già pagato.
Il Presidente Lino ARMELLIN avverte che sulla base delle
indicazioni espresse i presentatori hanno riformulato la
risoluzione che risulta quindi del seguente tenore:
La XII Commissione
constatato che il voto di fiducia ha impedito ogni
confronto di merito da parte del Parlamento sul decreto-legge
19 settembre 1992, n. 384;
considerata la complessità e difficoltà applicativa
della medesima, nonostante le reiterate circolari
interpretative del Ministero della sanità tanto che i
cittadini sono stati costretti a comportamenti non univoci;
rilevata la dubbia costituzionalità della tassa così
come ribadito da autorevoli esponenti del diritto e dello
stesso Governo;
registrato che solo una ristretta minoranza di cittadini
ha seguito l'invito del Ministro e del Governo a pagare
comunque una tassa che lo stesso Governo giudicava di dubbio
significato, tanto che essa non figura ad oggi nella
previsione della legge finanziaria per il 1994,
invita il Governo
a) a non perseverare nell'indirizzo fin qui seguito
che ha ignorato un preciso atto espresso unitariamente sia dal
Senato della Repubblica che dalla Camera dei deputati con il
quale si richiedeva al Governo di riconsiderare la tassa alla
luce degli orientamenti complessivi nell'ambito delle scelte
di politica finanziaria per l'anno 1994;
b) a procedere immediatamente al rinvio della
scadenza fissata senza prevedere sanzione alcuna per i
cittadini che non hanno pagato;
c) a garantire ai cittadini che hanno pagato la
tassa il recupero delle somme versate tramite detrazione
d'imposta all'atto della denuncia dei redditi per l'anno 1994,
nel caso che, a seguito di un confronto con il Parlamento, si
addivenga ad altra forma di finanziamento.
(7-00291)
"Giannotti, Augusto Battaglia, Caccavari,
Jannelli, Perinei, Pollastrini, Beebe Tarantelli, Trupia
Abate, Armellin, Renzulli, Sestero Gianotti, Giuntella,
Perani, Fronza Crepaz, Casilli, Lento".
Il Sottosegretario di Stato per la sanità Publio FIORI si
rimette alla Commissione.
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La Commissione approva all'unanimità il nuoto testo della
risoluzione.
(La seduta termina alle 9,50).
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