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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XI Legislatura

Documento


903
DDL0085-0002
Progetto di legge Camera n. 85 - testo presentato - (DDL11-85)
(suddiviso in 6 Unità Documento)
Unità Documento n.2 (che inizia a pag.1 dello stampato)
...C85. TESTIPDL
...C85.
RELAZIONE
ZZDDL ZZDDLC ZZNONAV ZZDDLC85 ZZ11 ZZRL ZZPR
    Onorevoli Colleghi! -- Le nuove norme sulla competenza
  processuale civile e penale, legiferate nell'ambito di un
  indirizzo politico dettato da una precisa volontà di riforma e
  di snellimento della giustizia italiana, pure se apportatrici
  di momenti normativi più spediti, a vantaggio di una giustizia
  più veloce, impongono anche una rilettura sotto il profilo
  geografico delle competenze territoriali.
    A riguardo, bisogna sottolineare che da tempo l'attenzione
  del legislatore è mirata verso la riforma dei circondari e dei
  mandamenti giudiziari.
    In questa area di interventi non è stata comunque
  considerata con giusto peso la situazione dei distretti di
  corte d'appello.
    Quest'ultimo problema si innesta oggi con maggiore
  attenzione nel quadro di un
  futuro e migliorativo assetto geografico della giustizia,
  meritando una estensione più attenta nei riguardi della
  possibile istituzione di alcune sedi distaccate delle corti
  d'appello oggi esistenti, soprattutto in relazione alle nuove
  norme in materia di appello avverso quelle sentenze pretorili
  impugnabili, dopo la legge 31 luglio 1984, n. 400, solo
  innanzi alle corti.
    Oggi, infatti, questi ultimi uffici si sono ritrovati in
  una situazione di affollamento processuale scaturita dalla
  somma degli appelli, già provenienti dai tribunali, con le
  sentenze pretorili appellate in base alla nuova normativa
  processuale.
    Per alcune corti d'appello, già cariche di procedimenti,
  questa situazione si è tradotta, sul piano pratico, in una
  dilazione dei già lunghi tempi processuali,
 
                               Pag. 2
 
  con notevole disagio anche per le procure generali che sono
  parallelamente diventate competenti per l'impugnazione di
  quelle sentenze pretorili appellabili oggi in corte.
    Valutata la situazione, ci accorgiamo che un maggior
  disagio si è realizzato in quei distretti con più numerose
  sedi di pretura e tale negativa situazione è agevolmente
  radiografabile dalle statistiche processuali.
    Su questi dati certi e verificabili, quindi, possiamo
  ipotizzare che, presso le corti d'appello, gli svantaggi
  attuativi della riforma processuale varata con la legge n. 400
  del 1984, potrebbero essere mitigati, in parte, solo con
  l'istituzione di sedi distaccate delle stesse. "Ne consegue
  che un maggior aggravio di lavoro è previsto principalmente
  per le procure generali e per le corti di appello in relazione
  alla cognizione in grado di appello di tutte le sentenze
  dibattimentali ed istruttorie del pretore, attribuite prima
  della riforma alla competenza dei tribunali e delle procure
  della Repubblica.
    Pertanto, la più volta ribadita necessità di un adeguato
  aumento dell'organico dei magistrati, dei funzionari di
  cancelleria e segreteria e del restante personale in relazione
  al crescente aumento della criminalità e litigiosità, diviene
  attualmente indilazionabile insieme ad una più razionale
  distribuzione del personale giudiziario e alla revisione delle
  circoscrizioni territoriali, al fine di giungere alla
  soppressione degli uffici che abbiano un modesto carico di
  lavoro e all'accorpamento conseguente".  (Cfr. relazione
  sull'Amministrazione della giustizia nel distretto giudiziario
  di Bari del 9 gennaio 1985).
    Nel contesto di questa soluzione appare perciò oggi più
  aderente riprodurre in una chiave di lettura ed in un progetto
  riformativo più generale, i già pendenti progetti di legge
  relativi alla istituzione di nuove sedi staccate di corti di
  appello.
    Tra essi trova spazio per la nostra attenzione, in
  particolare, la necessità, già sentita da tempo, della
  istituzione nella città di Foggia di una sede distaccata della
  corte d'appello di Bari, che di per sé già è una delle più
  importanti e cariche processualmente di tutta la nazione, in
  aggiunta alle sezioni già esistenti e funzionanti presso la
  stessa corte di appello di Bari.
    Non staremo qui a rispolverare vecchie teorie
  storico-accademiche poiché il peso del passato può confortare
  solo il campanilismo e preferiamo porre, invece, le prove di
  protagonismi più moderni e giustificativi; tra di essi basti
  dire che, nella provincia di Foggia, territorio con una
  popolazione di circa 700.000 abitanti, cifra che, d'estate, il
  flusso turistico fa lievitare oltre il milione, le sedi di
  tribunale e pretura circondariale sono due: Foggia e Lucera e
  le sezioni distaccate di pretura da entrambi dipendenti ben
  22.
    Un numero alquanto alto, pertanto, di uffici giudiziari,
  relazionato pure al fatto che la provincia di Foggia è la
  terza per estensione.
    Ma, a proposito di estensione, la corte d'appello di Bari
  copre con la sua competenza territoriale anche le sezioni
  distaccate più sperdute della provincia di Foggia, centri che,
  nel promontorio del Gargano o sull'Appennino Dauno, già
  presentano numerose difficoltà di raccordo, vuoi per la
  notevole distanza, vuoi per le scarse comunicazioni con la
  città di Foggia, centro a sua volta distante da Bari ben circa
  130 chilometri.
    Oggi, quindi, una denegata giustizia colpisce le
  popolazioni di quei centri, sede di sezione distaccata,
  lontanissimi dalla corte d'appello, svantaggiati
  nell'impugnazione delle sentenze pretorili e nel seguirne il
  successivo  iter  processuale.
    Altre tematiche a sostegno della istituzione in Foggia di
  una sezione distaccata dalla corte d'appello di Bari,
  incontriamo nella scelta, da parte del consiglio regionale
  della Puglia, della provincia di Foggia quale uno dei tre
  grandi poli di sviluppo della regione.  Il territorio foggiano,
  infatti, ha vissuto in questi ultimi anni una notevole
  crescita economica, specie nel settore agricolo ed in quello
  turistico.
    Il piano regionale di sviluppo approvato dal consiglio
  regionale della Puglia nella seduta del 28 aprile 1982
  individua
 
                               Pag. 3
 
  tre grandi sistemi urbani quali poli nei cui confronti
  attuare e realizzare una politica del territorio (arco
  ionico-salentino, Puglia centrale e Capitanata).
    Ebbene, solo la Capitanata risulta essere priva di corte
  d'appello e ciò nonostante che, così come fu già messo in
  evidenza in due proposte di legge presentate alla Camera dei
  deputati il 21 aprile 1983 e il 26 aprile 1983, "la Capitanata
  sia contrassegnata da una economia in pieno sviluppo che non
  si articola solo nel settore agricolo, ma abbraccia anche
  altri comparti di carattere industriale e spiccatamente
  turistico".
    Da anni si avverte a Foggia la necessità di istituire un
  tribunale per i minorenni.  Ma questo non può essere istituito,
  per legge, se non in città sede di corte d'appello.
    Altre città, come Campobasso, Reggio Calabria e Salerno,
  pur avendo un contenzioso (ed una popolazione) inferiore a
  quello emergente nella provincia di Foggia, sono sedi di
  sezioni distaccate di corte d'appello.
    Ed infine, sono vari decenni che Foggia rivendica la
  istituzione di una sezione distaccata di corte d'appello.
  Valga per tutti come documento la lettera datata 27 gennaio
  1956 dell'onorevole Aldo Moro,
  all'epoca Ministro di grazia e giustizia, nella quale la
  esigenza, "indubbiamente sentita", viene allacciata alla
  riforma delle circoscrizioni giudiziarie.
    Ma, ponendo l'attenzione verso dati più matematici,
  possiamo confortare la nostra proposta anche solo alla luce
  delle medie delle statistiche processuali di questi ultimi
  anni; esse evidenziano che circa il cinquanta per cento degli
  appelli iscritti presso la corte di Bari provengono dai
  tribunali di Foggia e di Lucera.
    Dalla premessa di questi dati, appare di lampante evidenza
  che con l'attuazione della legge n. 400 del 1984, la
  sopravvenienza di appelli dalle 22 sezioni distaccate della
  provincia di Foggia eleverà la suddetta percentuale del
  cinquanta per cento di parecchie misure.
    La giusta risposta anche a tutte queste deduzioni
  statistiche appare solo una: l'istituzione di una sezione
  distaccata della corte d'appello di Bari in Foggia, con
  giurisdizione sulle circoscrizioni dei tribunali di Foggia e
  di Lucera.  Questa soluzione ridurrebbe positivamente i tempi
  processuali e parallelamente porrebbe in una più giusta ed
  equa distribuzione geografica la giustizia in Puglia,
  avvicinandola così a quelle popolazioni oggi più lontane dalla
  corte d'appello di Bari.
 
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