| Onorevoli Colleghi! -- Riteniamo doveroso presentare anche
in questa legislatura la seguente proposta di legge, in quanto
l'attualità delle norme che detta è stata confermata proprio
dal trascorrere del tempo, rendendo necessario un suo
spassionato ma urgente esame.
Riteniamo che la presente proposta di legge per
l'integrazione dell'articolo 83 della Costituzione rappresenti
un doveroso adempimento dei princìpi generali della
Costituzione stessa.
L'articolo 83 detta le norme per la elezione del Presidente
della Repubblica, che, pur essendo espresso dal voto dei
senatori e dei deputati in seduta comune, viene eletto loro
tramite da tutto il popolo italiano poiché "ogni membro del
Parlamento rappresenta la Nazione".
Inoltre, alla elezione del Presidente della Repubblica
partecipano di pieno diritto tre delegati per ogni regione,
salvo la Valle d'Aosta che ha un solo delegato.
Il motivo per cui ogni regione partecipa alla elezione è
dovuto al principio che questi enti non sono né debbono essere
considerati la rappresentanza di una parcellizzazione
dell'unità dello Stato, bensì suoi organi primari. Ed i loro
delegati,
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ammessi a far parte dell'Assemblea elettiva, confermano
l'unità istituzionale dello Stato, come i parlamentari
esprimono l'unità del popolo.
Tuttavia, siamo di fronte ad una struttura elettorale
imperfetta, in quanto cinque milioni di cittadini ancor oggi
sono esclusi da qualsiasi rappresentatività nella elezione del
Presidente della Repubblica.
Parliamo dei cinque milioni di cittadini che lavorano e
vivono fuori dai confini della Patria ma che sono sempre
orgogliosamente italiani.
Ora, se il Presidente della Repubblica "rappresenta l'unità
nazionale" egli rappresenta anche gli italiani all'estero, per
cui ci sembra logicamente e istituzionalmente corretto
prevedere che questa
nostra comunità possa - anzi debba - partecipare attraverso
propri delegati al momento più importante della vita
costituzionale della nostra Repubblica.
Proponiamo, quindi, che nell'ambito del Consiglio generale
degli italiani all'estero siano eletti dieci delegati, scelti
tra i rappresentanti delle comunità, in proporzione al numero
dei concittadini ripartiti secondo le grandi aree geografiche
di residenza.
Siamo certi che gli Onorevoli colleghi vorranno con il loro
voto approvare questa proposta di legge che integra il dettato
costituzionale e conferma l'unione dei nostri concittadini
all'estero alla Patria, anche attraverso la partecipazione
all'alta funzione di elettori del Presidente della
Repubblica.
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