| Il sottosegretario Vito BIANCO, rispondendo
all'interrogazione in titolo, rileva che l'articolo
30- bis della legge n. 38 del 1990 ha concesso un
contributo straordinario di lire 76,5 miliardi alle regioni
Liguria, Sicilia e Sardegna per il triennio 1990-92, diretto
alla realizzazione di sistemi organici di monitoraggio
elettronico nonché di sistemi di comando e controllo, aventi
caratteristiche tecniche conformi a tipologie sperimentate e
collaudate dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e
forestali.
La legge n. 195 del 2 luglio 1991 ha disposto un ulteriore
finanziamento di L. 10 miliardi per l'attuazione di misure
urgenti per la prevenzione degli incendi boschivi nelle
regioni Toscana, Calabria, Puglia, Lazio, Piemonte e Lombardia
per ciascuno degli anni 1991, 1992 e 1993.
Rileva quindi che circa lo stato di attuazione dei
progetti esecutivi di cui alle leggi sopra richiamate, la
situazione è la seguente:
per il progetto esecutivo triennale della regione
Sardegna, approvato dalla apposita Commissione consultiva
istituita con decreto ministeriale n. 619/90 del 2 agosto 1990
nella riunione del 23 ottobre 1991 è stato effettuato con
decreto ministeriale n. 755 del 21 novembre 1993
l'accreditamento del contributo relativo al biennio 1990-91
per complessive lire 22,5 miliardi. Con decreto ministeriale
n. 891 del 14 maggio 1993 si è provveduto all'impegno della
terza annualità per lire 15,75 miliardi. La regione Sardegna,
nell'ambito delle azioni di propria competenza, ha affidato i
lavori ad un raggruppamento di imprese mediante la stipula di
apposita convenzione. Gli impianti realizzati ad Olbia, Anela,
Cuglieri e nei relativi punti periferici di avvistamento (PPA)
sono in fase
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di collaudo per accertarne la funzionalità e l'efficienza;
il progetto della Liguria è stato approvato dalla
Commissione consultiva per le prime due annualità nella seduta
del 17 dicembre 1991 e per la terza annualità nella riunione
del 21 dicembre 1993. Con decreti ministeriali n. 761/91 e
971/93 in data 23 dicembre 1993 sono stati impegnati i
contributi del triennio 1990-92 per complessivi 30,6
miliardi;
anche per la regione Sicilia è stato approvato il
progetto di massima per il monitoraggio del complesso montuoso
delle Madonie (PA), relativo alle tre annualità di contributi
che sono stati impegnati a favore della regione medesima con
decreti ministeriali n. 762 del 31 dicembre 1991 e n. 972 del
23 dicembre 1993, per un totale di lire 7,65 miliardi;
il contributo finanziario previsto dalla legge n. 195/91
per il triennio 1991-93, è stato ripartito tra le sei regioni
interessate in misura percentuale alle rispettive superfici
boscate desunte dall'Inventario Forestale Nazionale e
totalmente impegnato con appositi decreti ministeriali nel
modo seguente:
regione Piemonte: 6,36 miliardi;
regione Lombardia: 5,1 miliardi;
regione Toscana: 8,4 miliardi;
regione Lazio: 3,96 miliardi;
regione Puglia: 1,26 miliardi;
regione Calabria: 4,92 miliardi.
Rileva quindi che sulle citate assegnazioni sono in corso
di svolgimento, da parte delle Amministrazioni regionali
interessate, i procedimenti di appalto per l'affidamento dei
lavori, previa approvazione dei progetti esecutivi di
monitoraggio elettronico da parte della Commissione
Consultiva.
Roberta PIZZICARA (gruppo LIF), intervenendo per la
replica, fa presente che sperava in una risposta più
costruttiva. Infatti, con l'interrogazione si intendeva
chiarire se e come erano stati utilizzati i fondi stanziati
per il monitoraggio già dal 1990. Nella risposta si è
affermato che per la Sardegna si è alla fase del collaudo,
mentre per la Sicilia si è alla fase di approvazione del
progetto di massima: è evidente che i tempi di attuazione sono
lunghi. La risposta crea peraltro imbarazzo rispetto alle
richieste che prossimamente giungeranno per il pagamento dei
danni. Infatti, bisogna anche considerare che con il
trascorrere degli anni aumentano i costi per far fronte alle
conseguenze degli incendi, senza peraltro che ciò possa
risolvere il problema.
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