| Il PRESIDENTE informa che, nella riunione del 2 maggio,
l'Ufficio di Presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi
ha predisposto un articolato programma di attività indagative
ed un fitto calendario di audizioni della Commissione, in base
al quale, per la corrente settimana, sono state convocate due
sedute: quella odierna e quella, prevista per la giornata di
domani, relativa all'audizione del Ministro di grazia e
giustizia.
A tale proposito, il Presidente rende noto il testo di una
lettera dell'8 maggio con la quale il Ministro, convocato per
la prevista audizione - pur assicurando la sua disponibilità
ad essere ascoltato dalla Commissione - sollecitava una
esplicitazione dei temi oggetto della audizione nonchè un
differimento della audizione stessa, anche in relazione
all'esigenza di acquisire le risultanze dell'ispezione
ministeriale disposta, oltre che per la concomitanza di altri
impegni presso il Parlamento. Il presidente Pellegrino,
fornite le specificazioni richieste dal Ministro in ordine
all'oggetto dell'audizione, ha acquisito la sua disponibilità
ad essere ascoltato dalla Commissione la prossima settimana,
nel pomeriggio di mercoledì 17 maggio.
Il Presidente sottopone quindi alla Commissione la
possibilità di differire nei termini sopra esposti l'audizione
del Ministro di grazia e giustizia.
Sulla proposta del Presidente, prende la parola il
senatore BRIGANDI' il quale ritiene che la Commissione -
contrariamente alla proposta del Presidente - non
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debba aderire alla richiesta di differimento dell'audizione
del Ministro, differimento che - a suo dire - aggraverebbe la
lesione arrecata dalla condotta del Ministro alle prerogative
della Commissione. Il senatore Brigandì conclude affermando
che dovranno essere valutati tutti gli strumenti giuridici
praticabili per assicurare alla Commissione l'immediata
presenza del Ministro.
Il presidente PELLEGRINO, con riferimento alle
osservazioni svolte dal senatore Brigandì, sottolinea le
ragioni di correttezza istituzionale che consigliano di
aderire alla richiesta del Ministro, il quale ha comunque
assicurato il suo intervento in Commissione per una data assai
ravvicinata.
Appare inoltre opportuno attendere che il Ministro si
presenti al Senato per rispondere a specifici atti di
sindacato ispettivo riferiti alla vicenda della Uno bianca,
tanto più che la Commissione non è certo la sede in cui possa
essere posto in discussione il rapporto fiduciario fra il
Parlamento e l'Esecutivo, per quanto riguarda l'operato di
alcuni suoi componenti.
La Commissione, approva la proposta del presidente
Pellegrino e prende atto del rinvio dell'audizione del
Ministro al pomeriggio di mercoledì 17 maggio.
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