| ...Audizione del dottor Saverio Felice Mannino, membro del
Consiglio superiore della magistratura, del dottor Carlo
Adriano Testi, direttore generale, del dottor Giuseppe
Falcone, capo della segreteria, e del dottor Roberto Parziale, ...
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| PRESIDENTE. Credo, dottor Mannino, che possiamo
affrontare l'argomento riguardante la possibilità di un
provvedimento che dia una certa disponibilità di personale, a
breve periodo, per la copertura dei posti dove l'urgenza è
maggiore. Nei giorni scorsi, secondo quanto stabilito
dall'ufficio di presidenza, si è riunito un gruppo di lavoro
informale. Si è pensato - e si potrebbe farlo con un decreto
del ministro, quindi in modo abbastanza agevole - che,
verificata ogni sei mesi la situazione delle sedi, con
particolare riferimento a quelle in cui si svolgono
procedimenti relativi alla criminalità organizzata, e rilevata
la necessità di immediata copertura, si potesse creare una
disponibilità dei magistrati ad andare per un certo periodo
negli uffici nei quali c'è maggiore urgenza attraverso
un'indennità da rivalutare (poi vedremo sulla base di quali
parametri), tale da coprire le spese di trasferimento e di
ricongiungimento con la famiglia, che in qualche modo renda
tollerabile il trasferimento per il quale si è data la
disponibilità. I trasferimenti d'ufficio previsti dalla legge,
infatti, non hanno rappresentato una soluzione adeguata,
poiché finora hanno sempre dato luogo a ricorsi al TAR e si è
finito così per avere due posti scoperti. Tale indennità
dovrebbe essere riconosciuta anche per gli uditori che
permangano nelle sedi disagiate per più di due anni
(attualmente infatti gli uditori possono chiedere il
trasferimento dopo due anni), evitando in tal modo la
scopertura dei posti più caldi. Ciò forse potrebbe determinare
una maggiore disponibilità anche da parte del personale di
maggiore anzianità ed esperienza, che si vedrebbe riconosciuto
con un'indennità adeguata il sacrificio compiuto.
Vorrei chiedere al dottor Mannino se può valutare questa
ipotesi soprattutto dal punto di vista dei possibili
risultati, considerato, lo ripeto, che i trasferimenti
d'ufficio non hanno determinato alcuno dei benefici
sperati.
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