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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


101156
STC0049-0032
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA Resoc. Stenogr. n. 49 del 9 maggio 1995 (STC12-MAF-49)
(suddiviso in 46 Unità Documento)
Unità Documento n.32 (che inizia a pag.1291 dello stampato)
...Audizione del dottor Saverio Felice Mannino, membro del Consiglio superiore della magistratura, del dottor Carlo Adriano Testi, direttore generale, del dottor Giuseppe Falcone, capo della segreteria, e del dottor Roberto Parziale, ...
CARLO ADRIANO TESTI, Direttore generale dell'organizzazione giudiziaria e degli affari generali del.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TIZIANA PARENTI
ZZSTC ZZSTC090595 ZZSTC950509 ZZSTC000595 ZZSTC000095 ZZSTC49 ZZMAF ZZMAF090595 ZZMAF950509 ZZMAF000595 ZZMAF000095 ZZMAF49 ZZ12
    CARLO ADRIANO TESTI,  Direttore generale
  dell'organizzazione giudiziaria e degli affari generali del
  Ministero di grazia e giustizia.  Per quanto riguarda le
  procure circondariali, è vero che dovrebbero essere tante
  quante sono le procure: così voleva il legislatore.  Però, con
  l'intervento del ministro, soltanto 100 sono entrate in
  funzione e 64 no, perché si è cercato di non parcellizzare
  troppo gli organici con questi nuovi uffici.  Ma noi dobbiamo
  applicare la legge dello Stato.
     In ordine al personale amministrativo, non siamo stati
  inerti.  Ho già ricordato come l'organico della magistratura
  sia passato da 6 mila unità nel 1984 a 9.109 magistrati oggi.
  Non è poco.  Tenete presente, inoltre, che ogni volta che
  proponiamo un aumento del numero dei magistrati, in Parlamento
  vi è una lotta perché vengono sollevati problemi di copertura.
  Sono discussioni interessanti e responsabili, ma il problema
  del bilancio dello Stato è complesso: bisognerebbe aumentare
  il bilancio della giustizia, ma non è possibile.  E' comunque
  un problema di volontà politica.
     Anche l'organico del personale amministrativo, che nel
  1982-1983 era di 22 mila unità, è arrivato a 54 mila unità.  Il
  problema non è che gli uffici siano carenti di personale, ma
  che aumenta il numero degli uffici; la creazione di 850
  giudici di pace richiede un gran numero di personale, minimo
  due per ufficio.  Nelle grandi città ci sono anche 180, 200
  giudici onorari, e ciò comporta un numero almeno doppio di
  personale amministrativo, dal funzionario al commesso (gli
  addetti al personale di anticamera sono infatti essenziali
  come tutti gli altri).  Siamo arrivati, dicevo, a 54 mila unità
  compreso un settore essenziale, di cui qui non ho sentito
  parlare, l'ufficio notificazione, esecuzione e protesti.  La
  legge dei giudici di pace prevedeva un aumento di questi
  uffici, noi li abbiamo potenziati perché costituiscono parte
  essenziale del meccanismo della giustizia.
     Non sono qui per difendere la struttura, ma per esporre i
  fatti: lo sforzo ministeriale c'è stato; forse è stato
  inadeguato ed occorrerà fare di più, forse occorrerà aumentare
  ancora il numero dei magistrati, ma voglio ricordare che
  quando nel 1993 si è aumentato l'organico di 600 unità, la
  nostra proposta era di 900, che poi il Parlamento ha ridotto a
  600.  Non possiamo proporre noi il numero di magistrati,
  essendo una scelta politica che non ci compete; se domani
  proponessi al Ministero 3 mila magistrati in più, forse verrei
 
                             Pag. 1292
 
  invitato ad andarmene.  Per questo all'inizio dicevo che forse
  dovrebbe essere qui a rispondere il Governo, non il direttore
  generale ed i suoi collaboratori o il collega Mannino, che
  così responsabilmente rappresenta il Consiglio superiore della
  magistratura.
 
DATA=950509 FASCID=STC12-MAF-49 TIPOSTA=STC LEGISL=12 NCOMM=MAF SEDE= NSTA=0049 TOTPAG=0034 TOTDOC=0046 NDOC=0032 TIPDOC=D DOCTIT=0003 COMM= PAGINIZ=0029 RIGINIZ=031 PAGFIN=0030 RIGFIN=006 UPAG=NO PAGEIN=1291 PAGEFIN=1292 SORTRES=9505092 SORTDDL= FASCIDC=12MAF 00049 ST SORTNAV=59505091MAF 00049 b00000 ZZMAF49 NDOC0032 TIPDOCD DOCTIT0003 NDOC0003



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