Banche dati professionali (ex 3270)
Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


101163
STC0049-0039
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA Resoc. Stenogr. n. 49 del 9 maggio 1995 (STC12-MAF-49)
(suddiviso in 46 Unità Documento)
Unità Documento n.39 (che inizia a pag.1293 dello stampato)
...Audizione del dottor Saverio Felice Mannino, membro del Consiglio superiore della magistratura, del dottor Carlo Adriano Testi, direttore generale, del dottor Giuseppe Falcone, capo della segreteria, e del dottor Roberto Parziale, ...
SAVERIO FELICE MANNINO, Membro del Consiglio superiore della magistratura.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TIZIANA PARENTI
ZZSTC ZZSTC090595 ZZSTC950509 ZZSTC000595 ZZSTC000095 ZZSTC49 ZZMAF ZZMAF090595 ZZMAF950509 ZZMAF000595 ZZMAF000095 ZZMAF49 ZZ12
    SAVERIO FELICE MANNINO,  Membro del Consiglio
  superiore della magistratura.  Considerando molto valido
  questo incontro, vorrei fare in modo che le idee siano molto
  chiare in materia, com'è mio dovere visto che rappresento la
  III commissione del Consiglio superiore della magistratura,
  che si occupa di trasferimenti e che è estremamente impegnata.
  Se me lo consentite, vorrei ricordare i nomi degli altri 5
  componenti della commissione, anche per mettervi in grado di
  apprezzarne il valore e l'impegno: Gaetano Fiducia, della
  Cassazione;  Antonio Frasso, presidente di sezione di Salerno;
  l'onorevole Alfredo Pazzaglia, che voi tutti conoscete; il
  professor Andrea Proto Pisani, ordinario di procedura civile
  di valore nazionale; il collega Claudio Castelli, magistrato
  presso la pretura di Torino.  Si tratta di persone di
  grandissimo valore, fortemente impegnate, le quali hanno
  svolto un lavoro del quale io sono soltanto - per così dire -
  un modesto "trasmittente".
     Stiamo svolgendo un'attività di programmazione molto
  penetrante tanto che, quando realizziamo il bollettino,
  esaminiamo gli uffici giudiziari uno per uno.  Lascerò agli
  atti una documentazione al riguardo, dalla quale si evincono i
  posti vacanti e quelli assegnati agli ultimi uditori: sarà
  sufficiente eseguire un conteggio per constatare come sia
  giunto a fornire determinati dati.  Penso infatti che non
  possiamo uscire da questa seduta lasciando la rappresentazione
  di un contrasto fondato su una differenza di 500 posti quale
  quella emersa tra i dati forniti dal Consiglio superiore e
  quelli indicati dal Ministero.  E' una cosa veramente assurda!
  I 500 posti sono già assegnati agli uditori; gli ultimi
  uditori hanno già scelto la sede e sono da noi considerati in
  servizio.  Se volete, posso mostrarvi l'elenco degli uditori e
  le sedi da loro scelte.
     In definitiva, la pianta organica vacante prima
  dell'ultimo bollettino e dopo l'ultima assegnazione degli
  uditori è di 1.107 unità.  Se così non fosse, dovremmo
  affrettarci a correggere l'indicazione, perché non possiamo
  lasciare il Parlamento in uno stato di disinformazione di
  questo livello.  Se si trattasse di 600 posti, dovremmo dirlo
  agli uffici giudiziari, che sarebbero sicuramente
  contentissimi di venirne a conoscenza.  Non ci permettiamo di
  considerarci più qualificati del ministero, ma la differenza -
  ripeto - è che noi abbiamo analizzato le situazioni una per
  una.  Non possiamo permetterci di ignorare questo aspetto.  I
  nostri interlocutori diretti sono i capi degli uffici
  interessati.
 
                             Pag. 1294
 
  Lascerò agli atti della Commissione la documentazione
  che, se fosse sbagliata, potrà essere eventualmente contestata
  e corretta, ma - ripeto - non credo che possiamo andar via
  portandoci dietro questa lacuna.
     Partendo dall'esempio di Reggio Calabria, vorrei dire a
  Raffaele Bertoni che abbiamo applicato a tutti la percentuale
  di scopertura nazionale dell'11,8 per cento, cioè il rapporto
  tra gli uffici vacanti e il numero complessivo dei magistrati
  in organico, come criterio tendenziale.  In effetti, siamo
  riusciti a coprire i posti al sud.  Quando dico che, su 262
  uditori, 202 sono andati al sud (una percentuale pari, quindi,
  al 75 per cento) indico una cifra di copertura reale.  E'
  evidente che si è operata una selezione ufficio per ufficio e
  che sono state tenute presenti le realtà di maggiore bisogno,
  analizzando tutte le cosiddette doglianze espresse dai capi
  degli uffici, i quali ci forniscono segnalazioni precise.
  Sotto questo profilo, abbiamo eliminato i momenti burocratici,
  tanto che su molte situazioni ci confrontiamo telefonicamente.
  Proprio questa mattina ho messo all'ordine del giorno un punto
  riguardante la destinazione di un uditore a La Spezia, dopo
  che il presidente di quel tribunale mi aveva segnalato una
  certa situazione nel corso di un colloquio telefonico.  Ripeto:
  abbiamo eliminato i momenti burocratici.  Noi facciamo
  amministrazione attiva in luogo del Ministero.  Esprimo il
  senso della mia più viva cordialità nei confronti dei colleghi
  dell'organizzazione giudiziaria: non sono gli organi politici,
  non sono i vostri interlocutori.  Hanno perfettamente ragione e
  dicono le cose come stanno: se tra i nostri dati vi è una
  divergenza numerica, questa andrà eliminata, ma i colleghi non
  possono rispondere per una amministrazione che non solo non
  adegua gli organici (a tale riguardo bisogna dire che è stato
  profuso uno sforzo nel sud, non nel centro-nord)...  E'
  un'amministrazione che al problema dell'insufficienza degli
  organici - che è ipotetica perché va verificata - aggiunge
  anche quello di una scopertura cronica, pari a più di un
  decimo degli organici esistenti.  Si tratta di una situazione
  non tollerabile alla quale bisogna porre rimedio.  La
  situazione non può continuare negli attuali termini: qualcosa
  bisognerà fare!
     Noi facciamo amministrazione attiva, nel senso che
  decidiamo anche su cose che non dovrebbero essere oggetto
  della nostra decisione.  Mi riferisco per esempio, alla scelta
  di mantenere un piccolo tribunale in una condizione al di
  sotto della copertura normale quando riteniamo che dovrebbe
  essere soppresso (è il caso di Tolmezzo e di Modica).  In
  questi casi preferiamo lasciare scoperti i posti e costringere
  quei tribunali a lavorare in relazione al carico di lavoro
  indicato dal Ministero (che quest'ultimo ora sta
  responsabilmente cercando di adeguare con colleghi della mia
  commissione, come ad esempio Castelli, impegnati a rivedere
  gli indici dei carichi di lavoro rapportati alla
  popolazione).
     Vorrei ora rispondere ai senatori Tripodi e Meduri, miei
  concittadini, ai quali credo debba essere fornito un
  chiarimento.  La procura ed il tribunale di Reggio Calabria
  sono gli uffici più impegnati in quella realtà: noi li
  copriamo perché ad essi sono assegnati i processi più grandi.
  Potrete constatare come gli uffici del sud siano ricoperti
  quasi tutti, alcuni al completo.  Reggio Calabria è tra questi.
  Può darsi che l'organico sia insufficiente e, anzi,
  verosimilmente lo è (del resto, si tratta di un'indagine che
  non possiamo effettuare noi), ma la copertura è garantita al
  massimo, anche da applicazioni extradistrettuali.  Invierò una
  nota su quanto abbiamo fatto nell'ultimo anno per affrontare i
  problemi della copertura.  A Reggio Calabria vi è un solo posto
  bloccato perché il magistrato ad esso destinato, il dottor
  Franco Neri, è soggetto ad una verifica di compatibilità con
  un suo parente.  Abbiamo già indetto un'interpello per
  garantire la copertura anche con applicazioni
  extradistrettuali.  Alla procura della Repubblica ci sono 22
  magistrati (gli ultimi 2 sono stati assegnati in base al
  bollettino pubblicato di recente).  Inoltre, abbiamo proceduto
  a due applicazioni extradistrettuali, l'una a Roma e l'altra a
  Trieste.  Il
 
                             Pag. 1295
 
  dottor Frezza, che è stato applicato a Trieste, nel corso di
  un incontro che abbiamo avuto circa 15 giorni fa si lamentava
  per il fatto di non riuscire a trovare una sistemazione,
  ritenendo di poter essere più utile a Trieste.  Questo non
  dovrebbe accadere e, comunque, faremo fare delle relazioni per
  verificare in che modo spendiamo i nostri soldi.  Gli organici
  sono quindi al completo.  Il problema del cosiddetto
  processone...
 
DATA=950509 FASCID=STC12-MAF-49 TIPOSTA=STC LEGISL=12 NCOMM=MAF SEDE= NSTA=0049 TOTPAG=0034 TOTDOC=0046 NDOC=0039 TIPDOC=D DOCTIT=0003 COMM= PAGINIZ=0031 RIGINIZ=030 PAGFIN=0033 RIGFIN=009 UPAG=NO PAGEIN=1293 PAGEFIN=1295 SORTRES=9505092 SORTDDL= FASCIDC=12MAF 00049 ST SORTNAV=59505091MAF 00049 b00000 ZZMAF49 NDOC0039 TIPDOCD DOCTIT0003 NDOC0003



Ritorna al menu della banca dati