| NICOLA PASETTO. Sono perplesso per il carattere che sta
assumendo la discussione ed invito il relatore a rivedere il
suo orientamento in termini di riscrittura delle conclusioni.
Il principio al quale si vorrebbe improntare questo tipo di
relazione andrebbe applicato anche negli altri casi: ogni
sopralluogo - è stato sostenuto - si deve concludere con una
"fotografia" dei dati raccolti nel corso delle audizioni.
Credo che non sia questo il nostro compito, perché per
raggiungere tale scopo non sarebbe necessaria una Commissione
politica come la nostra. Abbiamo il dovere, a mio avviso,
anche di tentare di effettuare analisi sui dati che
raccogliamo, altrimenti potremmo limitarci a designare un
certo numero di tecnici per far loro svolgere relazioni su
quanto è stato detto.
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Ho il timore che si prenda spunto da questa situazione per
alimentare una polemica infinita, che ormai è in corso dal
momento in cui questa Commissione ha iniziato i propri lavori
e che temo avrà fine solo al termine della legislatura.
Occorre quindi prestare attenzione all'orientamento che stiamo
dando a questo tipo di relazione, perché poi diventerà il
parametro per tutte le altre, a seconda di chi le farà e delle
analisi compiute. Sono d'accordo sull'ipotesi di approfondire,
di modificare alcuni aspetti, ma non vorrei che ci
trasformassimo in una sorta di macchina fotografica dei
fenomeni.
Pongo inoltre un quesito: in questa Commissione chi parla?
Se nessuno si sente autorizzato ad effettuare analisi sulla
base dei dati raccolti, a chi le demandiamo? A chi per
professione, per scelta, ha da tempo orientato la propria vita
verso questo tipo di analisi? Mi dispiace ma non sono qui per
questo, non sono qui per farmi dare lezioni in questo campo
(che diventa di analisi politica) da alcuno, né in questa
Commissione né al di fuori di essa. Se permettete, da
determinati dati le conclusioni politiche le traggo io;
potranno poi essere discusse, analizzate, approvate o
respinte, ma non ritengo di farmi dare lezioni da alcuno
perché, per orientamento o per mille altre ragioni, partendo
da alcuni dati si può arrivare a conclusioni molto diverse.
Concludo, rilevando l'opportunità di rivedere (lo farò
anch'io) i criteri in base ai quali l'estensore della
relazione è giunto a certe conclusioni, ma non rinuncerei
comunque ad esperire un tentativo di lettura di determinati
dati. Chiedo pertanto al relatore di modificare l'orientamento
espresso in precedenza.
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