| GIORGIO VIDO. ...ricoprendo le vesti di novelli triumviri
di romana memoria.
Signor Presidente, la prego, si faccia interprete di tale
grave disagio, ribadendo la centralità delle assise
parlamentari come i soli luoghi deputati alla discussione
ed all'approvazione delle cosiddette regole, altrimenti
meglio conosciute come leggi.
Signor Presidente, qualora permanga una tale grave
situazione, il sottoscritto, quale parlamentare di questa
Repubblica, si riterrebbe esautorato e quindi costretto
alle dimissioni (Applausi).
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