| La Commissione inizia l'esame della proposta di legge.
Giovanni MEO ZILIO (gruppo lega nord), relatore,
fa presente che la proposta di legge in esame prevede
l'istituzione di un apposito Osservatorio con compiti di
monitoraggio e di valutazione delle attività didattiche e
scientifiche, sulla base di standard definiti dallo stesso
Osservatorio. La proposta quindi mira al passaggio dal
tradizionale sistema del controllo preventivo a quello del
controllo a posteriori sui risultati, anche in funzione
della possibilità di sviluppare certi settori e di finanziare
determinati ambiti. La proposta di legge De Julio n. 1407 in
effetti sviluppa un sistema che era già stato introdotto nel
nostro ordinamento con la legge n. 537 del 1993 la quale aveva
tuttavia previsto un sistema di valutazione interno alle
università e agli enti pubblici di ricerca e tale quindi da
non poter essere obiettivo. Invece la proposta in esame
prevede di affidare il controllo ad un Osservatorio attraverso
un sistema di eterovalutazione. Tale controllo
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dovrebbe essere gestito da un organo esterno che viene
individuato nell'Istituto centrale di statistica il quale,
oltre ad essere competente nell'analisi dei risultati,
possiede anche gli strumenti tecnici per la valutazione.
Illustra quindi in dettaglio l'articolato della proposta di
legge n. 1407. Osserva, inoltre, che al comma 2 dell'articolo
1 sarebbe opportuno sopprimere le parole: "e con
indipendenza", ritenendo che l'espressione ivi prevista sia
ridondante. Al comma 4 dell'articolo 1 si prevede un
coinvolgimento della Conferenza permanente dei rettori. In
proposito non condivide il costante richiamo di molte leggi di
settore alla Conferenza permanente dei rettori e rileva, in
particolare, che nella fattispecie tale richiamo non sembra
essenziale, posto che i rettori rappresentano solo una parte
del mondo universitario e non danno quindi sufficienti
garanzie di obiettività. All'articolo 4, al comma 1, ritiene
che sarebbe opportuno prevedere che l'Osservatorio effettui la
valutazione con una periodicità annuale o biennale, invece che
triennale: dopo tre anni, infatti, il controllo potrebbe
essere inutile. Al comma 2 ritiene che dopo le parole "enti
che vi abbiano interesse" sarebbe opportuno aggiungere le
seguenti parole: "e competenza"; lo stesso vale per tutte le
volte in cui nel testo ricorre l'espressione indicata. Al
comma 6 dello stesso articolo 4 sarebbe opportuno sopprimere
la parola "autonomamente" e, dopo il comma 7, ritiene che
dovrebbe essere aggiunta una norma che faccia riferimento alla
valutazione del piano triennale dell'università.
Ritiene, quindi, che l'impianto della proposta in esame
sia condivisibile, anche se rimangono perplessità in ordine
alla verifica didattica che dovrebbe essere meglio articolata.
Propone, in conclusione, di costituire un Comitato
ristretto.
La Commissione delibera, quindi, di costituire un Comitato
ristretto, riservandosi il presidente di nominarne i
componenti sulla base delle indicazioni dei gruppi.
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