| La Commissione inizia l'esame delle abbinate proposte di
legge.
Fabrizio Felice BRACCO (gruppo
progressisti-federativo), relatore, sottolinea
preliminarmente l'importanza e l'urgenza delle proposte di
legge in esame, che si propongono di riordinare un settore da
tempo in attesa di norme certe. Alla fine del 1994 la
Commissione cultura svolse un'audizione del presidente del
CONI, Pescante che evidenziò la necessità di adeguare il
sistema sportivo italiano, in particolare quello sportivo
dilettantistico, ai mutamenti sociali intervenuti nel paese:
la pratica dell'attività sportiva è divenuta infatti al giorno
d'oggi un fenomeno di massa in quanto 25 italiani su 100
praticano un'attività sportiva. Emerge quindi in modo sempre
più incisivo il valore sociale e culturale dello sport nella
formazione della persona e nella promozione di nuovi valori
sociali, quali la tutela della salute, la difesa
dell'ambiente, la valorizzazione del corpo. La pratica dello
sport avviene generalmente attraverso le società sportive
diffuse in modo capillare in tutto il territorio nazionale:
gli associati sono circa 12 milioni, le associazioni sono
circa 80.000 e hanno quasi 700 mila addetti tra dirigenti e
tecnici. Le associazioni sportive costituiscono la base di
quella particolare forma organizzativa del mondo dello sport
che è stata riconosciuta come "modello italiano",
caratterizzato dal particolare ruolo del CONI e dei suoi
organi, come le federazioni sportive nonchè dalla presenza di
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enti di promozione sportiva che hanno svolto un'importante
funzione nella diffusione della pratica sportiva. Le
associazioni rappresentano l'asse portante dello sport
italiano. Esse hanno spesso assunto un ruolo di supplenza nei
confronti di altre istituzioni. Quindi per far sì che tale
grande patrimonio di esperienza non venga disperso è
necessario che il Parlamento intervenga per definire un quadro
normativo certo: infatti per le associazioni dilettantistiche
i riferimenti noramtivi sono scarsi e comunque manca una
normativa specifica, tant'è che esistono associazioni di varia
natura giuridica, alcune con personalità giuridica e altre non
riconosciute. Già dalla IX legislatura erano state presentate
proposte di legge in merito che però non sono giunte a
concludere il loro iter. Nella legislatura in corso,
oltre alle proposte in esame sono state presentate le proposte
di legge Rivera n. 548, De Murtas n. 1375, Pezzoni n. 1904 e
Sbarbati n. 466 che mirano ad un riordino normativo di tutto
il settore sportivo, facendo riferimento in tale ambito anche
alle associazioni sportive dilettantistiche.
Fa presente, quindi, che le proposte di legge all'ordine
del giorno hanno recepito gran parte del dibattito precedente
e presentano molti elementi comuni e qualche sostanziale
diversità. Entrambe tentano di definire l'attività sportiva
dilettantistica: in particolare la proposta di legge Aloisio
n. 2050 per la prima volta propone una puntuale definizione
dell'attività sportiva dilettantistica, mentre la proposta di
legge Ciocchetti n. 2144 definisce all'articolo 1 le "società
sportive dilettantistiche". Inoltre le due proposte di legge
indicano i requisiti che le società sportive dovrebbero
possedere, prevedendo principi di democraticità interna e
trasparenza nella gestione. Quanto all'aspetto del
riconoscimento della personalità giuridica, osserva che gran
parte delle società sportive non sono riconosciute e ciò
complica i rapporti con i terzi in quanto implica un impegno
diretto dei dirigenti delle associazioni. Entrambe le proposte
di legge in esame riconoscono alle società sportive
dilettantistiche la libertà di costituirsi in forme diverse:
in particolare la proposta Aloisio prevede la possibilità di
assumere la forma dell'associazione non riconosciuta,
dell'associazione riconosciuta, della società a responsabilità
limitata o cooperativa a responsabilità limitata. La proposta
di legge Ciocchetti consente alle società sportive
dilettantistiche la possibilità di chiedere il riconoscimento
della personalità giuridica o di assumere la forma di società
di capitali imponendo in tali ipotesi che l'atto costitutivo
sia un atto pubblico. Le proposte in esame, inoltre, prevedono
l'istituzione di un registro delle società sportive
dilettantistiche e introducono un fondo centrale di garanzia
per coprire eventuali insolvenze di tali associazioni. Tale
fondo, in base alla proposta Ciocchetti, dovrebbe essere
alimentato da una percentuale sugli incassi lordi dei concorsi
pronostici, mentre in base alla proposta di Aloisio dovrebbe
essere alimentato oltre che da una percentuale sugli incassi
dei concorsi pronostici anche dal versamento da parte delle
società sportive professionistiche dell'1 per cento
dell'ammontare degli importi definiti nei contratti annuali
stipulati con gli atleti professionisti.
Luciana SBARBATI, presidente, propone di abbinare
alle proposte in esame la sua proposta di legge n. 466, nonché
le proposte di legge Rivera n. 548, De Murtas ed altri n. 1375
e Pezzoni ed altri n. 1904, in quanto vertono sostanzialmente
sul tema all'ordine del giorno.
Fabrizio Felice BRACCO, relatore, rileva che i
progetti di legge di cui il presidente ha proposto
l'abbinamento affrontano la tematica dello sport in una
prospettiva organica di riordino del settore, mentre quelle
all'ordine del giorno si riferiscono al solo aspetto delle
società sportive dilettantistiche. Non ritiene opportuno
ampliare l'ambito dell'esame: in passato, infatti, le proposte
di legge di riordino del settore dello sport si sono arenate
in quanto, incidendo su una serie di interessi costituiti,
toccavano questioni che invece sono estranee alle società
dilettantistiche. Inoltre queste ultime non hanno, come
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prima ha rilevato, alcuna disciplina giuridica. Propone
quindi di costituire un Comitato ristretto.
Luciana SBARBATI, presidente, pur condividendo
l'esigenza di rapidità sottolineata dal relatore, ritiene che
l'abbinamento delle proposte di legge da lei prima indicate
sia opportuno: infatti la proposta di legge Ciocchetti n. 2144
non riguarda soltanto le società sportive dilettantistiche, ma
anche l'impiantistica sportiva e l'insegnamento nelle scuole,
mentre i progetti di legge di cui ha proposto l'abbinamento
hanno una maggiore attinenza al tema in esame.
La Commissione approva quindi la proposta, formulata dal
presidente, di abbinamento delle proposte di legge Sbarbati n.
466, Rivera n. 548, De Murtas ed altri n. 1375 e Pezzoni ed
altri n. 1904; delibera inoltre di costituire un Comitato
ristretto, riservandosi il presidente di nominarne i
componenti sulla base delle indicazioni dei gruppi.
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