| Luciana SBARBATI, presidente, fa presente che
alla I Commissione affari costituzionali sono assegnate in
sede referente, con il parere, ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, del regolamento, della VII Commissione cultura, le
abbinate proposte di legge Corleone n. 709, Scalia n. 74 e
Brunetti n. 162 recanti norme in materia di tutela delle
minoranze linguistiche. Le suddette proposte di legge
ripropongono il contenuto di un testo unificato approvato
dalla I Commissione nell'XI legislatura: in particolare, la
proposta Corleone n. 709 - di cui l'Assemblea ha deliberato
l'urgenza nel luglio 1994 - lo riproduce integralmente, mentre
le altre due presentano qualche diversità non essenziale.
Comunque, tali proposte recano disposizioni che investono in
misura rilevante le competenze della Commissione cultura: in
particolare, l'articolo 3, che prevede, nelle scuole materne
ed elementari di determinati comuni da individuarsi con
decreto del Presidente della Giunta regionale, l'apprendimento
della lingua locale e l'alfabetizzazione nella lingua
minoritaria e in quella italiana e che nelle scuole medie
dell'obbligo dei comuni indicati sia previsto, a richiesta
degli interessati, l'insegnamento della lingua locale;
l'articolo 4, in materia di programmi di insegnamento nelle
scuole elementari e medie; l'articolo 5, in materia di
sperimentazione scolastica, formazione e aggiornamento degli
insegnanti e ricerca scientifica; l'articolo 13, in ordine
alle provvidenze che la regione può attribuire ad organi di
stampa e radiotelevisivi privati che utilizzino una delle
lingue tutelate. Su tali profili, le proposte sono
sostanzialmente identiche. Ritiene, quindi, che vi siano i
presupposti perché sulle proposte di legge in questione la
Commissione cultura esprima il cosiddetto parere rinforzato di
cui all'articolo 73, comma 1- bis, del regolamento e
propone pertanto - sulla base di quanto convenuto nell'Ufficio
di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi - di
sollevare la questione dinanzi al Presidente della Camera
perché modifichi in tal senso l'assegnazione in sede
consultiva. Ricorda che anche nella scorsa legislatura la
Commissione cultura sollevò analoga questione sulle indicate
proposte di legge recanti norme in materia di tutela delle
minoranze linguistiche, assegnate, anche allora, alla I
Commissione, con il parere della VII Commissione; accogliendo
la questione, il Presidente della Camera modificò l'originaria
assegnazione stabilendo che la Commissione cultura esprimesse
un parere rinforzato.
La Commissione approva, quindi, la proposta formulata dal
presidente.
La seduta termina alle 16,30.
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