| La Commissione prosegue l'esame del provvedimento.
Luciana SBARBATI, presidente, avverte che sono
stati presentati emendamenti e subemendamenti, pubblicati in
allegato.
Giovanni ZEN (gruppo PPI), relatore, dopo aver
raccomandato l'approvazione degli emendamenti da lui
presentati, esprime parere contrario su tutti gli altri
emendamenti e subemendamenti, salvo che sul subemendamento
Strik Lievers
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0.2.1.7, per il quale si rimette alla Commissione.
Il sottosgretario Etheldreda PORZIO SERRAVALLE dichiara
di accettare gli emendamenti del relatore e di condividere il
parere espresso dal relatore stesso sugli altri emendamenti e
subemendamenti, salvo che per il subemendamento Napoli
0.2.1.2, su cui si rimette alla Commissione.
Lorenzo STRIK LIEVERS (gruppo forza Italia),
intervenendo sul suo emendamento 1.5, fa presente che esso
mira a sopprimere l'abolizione degli esami di riparazione,
ritenendo che essa abbia provocato un grave disagio e rischia
di determinare un altrettanto grave degrado della scuola, in
assenza di adeguate misure che soddisfino quell'esigenza cui
erano preposti gli esami di riparazione. Ritiene quindi
opportuno attivare corsi di sostegno e verificarne l'esito a
conclusione di una fase sperimentale, in modo da valutare, in
caso di esito positivo, l'opportunità di abolire gli esami di
riparazione. Avverte quindi che se l'emendamento in esame
verrà respinto, egli ritirerà tutti gli altri emendamenti che
rispetto a questo sono consequenziali.
Domenico BENEDETTI VALENTINI condividendo l'emendamento
in esame, osserva che se è vero che il degrado della scuola
non è stato determinato dal provvedimento in discussione, esso
tuttavia lo ha senz'altro accentuato. Poiché l'emendamento
Strik Lievers 1.5 mira a contenere i danni della riforma,
dichiara il voto favorevole del suo gruppo.
La Commissione respinge l'emendamento Strik Lievers
1.5.
Angela NAPOLI (gruppo alleanza nazionale), dopo aver
raccomandato l'approvazione del suo emendamento 1.2, osserva
che il relatore e il rappresentante del Governo hanno espresso
un parere pregiudizialmente contrario a tutti gli emendamenti
e i subemendamenti non presentati dal relatore, senza entrare
nel merito degli stessi.
Domenico BENEDETTI VALENTINI raccomanda l'approvazione
dell'emendamento Napoli 1.2 in quanto esso è nel senso di
collegare il provvedimento in esame alla riforma
dell'autonomia scolastica che tutti affermano di sostenere.
Lorenzo STRIK LIEVERS condivide la sostanza delle
osservazioni espresse dal deputato Benedetti Valentini, pur
ritenendo che l'emendamento Napoli 1.2 più oppurtunamente
dovrebbe essere riferito all'articolo sugli interventi
didattici ed educativi.
La Commissione respinge l'emendamento Napoli 1.2.
Luciana SBARBATI, presidente, constata l'assenza
del deputato Sidoti, presentatore del subemendamento 0.1.1.1;
si intende che vi abbia rinunciato.
Lorenzo STRIK LIEVERS, intervenendo sul suo
subemendamento 0.1.1.4, fa presente che esso mira a porre i
privatisti sullo stesso piano degli altri studenti consentendo
che, qualora non conseguano la sufficienza in tutte le
materie, possano accedere alle attività di recupero.
Valentina APREA (gruppo forza Italia), riconoscendo
l'importanza del problema sollevato dal deputato Strik
Lievers, propone di riformulare il subemendamento in esame, in
modo da prevedere una seconda sessione per gli studenti che si
presentano agli esami di idoneità.
Lorenzo STRIK LIEVERS dichiara che riformulerebbe il
suo subemendamento 0.1.1.4 nel senso indicato dal deputato
Aprea, solo se il relatore e il Governo esprimessero parere
favorevole.
Il sottosegretario Etheldreda PORZIO SERRAVALLE ritiene
che la situazione degli studenti che si presentano agli esami
di idoneità di cui all'articolo 192 comma 1 del testo unico
sulla pubblica istruzione non è comparabile a quella degli
altri studenti
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perché per essi non è possibile esprimere una
valutazione complessiva sull'intero anno scolastico.
La Commissione respinge il subemendamento Strik Lievers
0.1.1.4.
Luciana SBARBATI, presidente, constata l'assenza
del deputato Sidoti presentatore dei subemendamenti 0.1.1.2 e
0.1.1.3; si intende che egli vi abbia rinunciato.
La Commissione approva l'emendamento del relatore 1.1.
Lorenzo STRIK LIEVERS ritira i suoi emendamenti 1.4 e
1.3.
La Commissione respinge il subemendamento Napoli
0.2.1.3.
Lorenzo STRIK LIEVERS dichiara di ritirare il suo
subemendamento 0.2.1.9.
Luciana SBARBATI, presidente, constata l'assenza
del deputato Sidoti; si intende che egli abbia rinunciato al
suo subemendamento 0.2.1.4.
Lorenzo STRIK LIEVERS, intervenendo sul suo
subemendamento 0.2.1.5, sottolinea che le attività di
orientamento, di eccellenza e didattiche di cui al comma 1
dell'emendamento 2.1 del relatore potrebbero non essere
necessarie, per cui non ha senso prevederne
l'obbligatorietà.
Luciana SBARBATI, presidente, propone che il
relatore riformuli il suo emendamento 2.1 nel senso di
sostituire le parole "deve prevedere" con la parola
"prevede".
Il sottosegretario Etheldreda PORZIO SERRAVALLE osserva
che le attività di eccellenza sono una scelta, non una
necessità. Ritiene quindi che le attività di cui all'ultimo
periodo del comma 1 dell'emendamento 2.1 del relatore
dovrebbero svolgersi in relazione alla richiesta
dell'utenza.
Nadia MASINI (gruppo progressista-federativo), rilevato
che il problema in esame merita un approfondimento, propone al
presentatore di ritirare il subemendamento 0.2.1.5, con la
riserva di riesaminare la questione allorché il provvedimento
passerà all'esame dell'Assemblea.
Lorenzo STRIK LIEVERS ritira il suo subemendamento
0.2.1.5.
La Commissione respinge il subemendamento Napoli
0.2.1.2.
Lorenzo STRIK LIEVERS raccomanda l'approvazione del suo
subemendamento 0.2.1.7, volto a chiarire un'ambiguità del
testo dell'emendamento 2.1 del relatore.
Giovanni ZEN, relatore, modificando il parere
espresso precedentemente, esprime parere favorevole sul
subemendamento Strik Lievers 0.2.1.7.
La Commissione approva il subemendamento Strik Lievers
0.2.1.7; respinge quindi il subemendamento Aloi 0.2.1.1.
Lorenzo STRIK LIEVERS, intervenendo sul suo
subemendamento 0.2.1.8, fa presente che esso è volto a
chiarire che anche le attività di cui al comma 3
dell'emendamento del relatore 2.1 sono coperte dai
finanziamenti.
Il sottosegretario Etheldreda PORZIO SERRAVALLE non
ritiene indispensabile il chiarimento di cui al subemendamento
Strik Lievers 0.2.1.8, essendo chiaro che i finanziamenti si
riferiscono sia alle attività di cui al comma 1 che a quelle
di cui al comma 3 dell'emendamento 2.1 del relatore: infatti
le attività di cui al comma 3 sono senz'altro ricomprese in
quelle di cui al primo periodo del comma 1 dell'articolo
193- bis.
Nadia MASINI riconosciuta l'importanza del problema
sollevato dal deputato Strik Lievers, rileva, tuttavia, che il
subemendamento in discussione non risolva l'ambiguità del
testo del relatore. Ritiene, quindi, opportuno rinviare
l'approfondimento
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della questione al successivo esame da parte
dell'Assemblea.
La Commissione respinge il subemendamento Strik Lievers
0.2.1.8.
Lorenzo STRIK LIEVERS ritira i suoi subemendamenti
0.2.1.5 e 0.2.1.10.
Angela NAPOLI, intervenendo sull'emendamento 2.1 del
relatore, osserva che si sta per varare una riforma che impone
la promozione a tutti, riforma di cui non si comprende la
logica. Chiede quindi al relatore, alla luce dell'approvazione
del suo emendamento 1.1, che cosa accadrà per gli studenti che
riportino un voto in condotta inferiore agli otto decimi.
Giovanni ZEN, relatore, con riferimento al
quesito del deputato Napoli, fa presente che gli studenti che
riportano un voto in condotta inferiore a otto decimi verranno
bocciati.
Angela NAPOLI ribatte che sarebbe necessario un
chiarimento in proposito. Passando al merito dell'emendamento
2.1 del relatore, evidenzia che le relative disposizioni non
prevedono una distinzione tra corsi di sostengo e di recupero,
distinzione prevista sia nella relazione introduttiva del
decreto, sia nel relativo titolo. Non prevede, inoltre, forme
di responsabilità e di controllo. Non si comprende, poi, al
comma 1 dell'emendamento che cosa si intenda per "attività
didattiche volte a facilitare eventuali passaggi di
indirizzo". Chiede, quindi, al relatore e ai componenti della
Commissione se sono convinti di fare chiarezza sul tema in
esame utilizzando al comma 3 dell'emendamento 2.1 espressioni
quali "per gli studenti che siano stati ammessi alla frequenza
della classe successiva pur non avendo pienamento conseguito
in una o più discipline gli obiettivi...". Rileva inoltre che,
avendo il primo punto del primo capoverso dell'emendamento del
relatore 2.1 previsto l'obbligatorietà delle attività di
programmazione, non si comprende che cosa accada se tali
attività non vengano svolte. L'articolo aggiuntivo
193- ter, previsto dall'emendamento 2.1 del relatore,
risulta inutile poiché ogni scuola è autonoma
nell'organizzazione del calendario scolastico; non condivide
in particolare il comma 2 dell'articolo aggiuntivo
193- ter, in quanto ripropone parzialmente il contenuto
del disegno di legge che accompagnava la prima versione del
decreto-legge sugli esami di riparazione.
Luciana SBARBATI, presidente, chiarisce che gli
studenti che abbiano ottenuto in condotta un voto inferiore
agli otto decimi verranno respinti in quanto l'emendamento del
relatore 1.1 non intacca la prima parte del comma 1
dell'articolo 193 del testo unico sulla pubblica istruzione,
in cui si prevede che la promozione sia conferita agli alunni
che abbiano ottenuto un voto non inferiore ai sei decimi in
ciascuna disciplina e a otto decimi in condotta. Chiede quindi
al sottosegretario quali conseguenze comporti il punto 5 del
primo capoverso dell'emendamento 2.1 del relatore sul piano
dello status giuridico dei docenti.
Il sottosegretgario Etheldreda PORZIO SERRAVALLE fa
presente che inizialmente il Governo si era dichiarato
favorevole alla facoltatività di svolgere le attività di
recupero per i docenti degli istituti ma la Commissione è
stata di contrario avviso. Sul punto il contratto non è
chiaro, tant'è che i rappresentanti di diverse organizzazioni
sindacali interpellati in proposito hanno dato interpretazioni
divergenti. Un aspetto tuttavia va chiarito: i docenti non
possono svolgere più di 24 ore settimanali. Comunque, se si
dovesse decidere nel senso di escludere l'obbligatorietà delle
suddette attività di recupero da parte dei docenti interni
agli istituti, sarebbe necessario chiarire che l'intervento di
soggetti esterni non deve comportare l'acquisizione di alcun
punteggio.
Luciana SBARBATI, presidente, non ritiene
possibile modificare lo status giuridico dei docenti se
non con norme estremamente chiare e precise. Qualora non si
riformuli l'emendamento del relatore sul
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punto in discussione, si correrebbe il rischio di aprire un
notevole contenzioso.
Valentina APREA ritiene inammissibile che la
programmazione sia adottata dai docenti interni e che gli
interventi di recupero siano affidati a soggetti esterni. Se
la riforma comporta necessariamente una modifica dello status
dei docenti, sarà necessario introdurla: non è possibile
tutelare i docenti e non gli studenti.
Nadia MASINI osserva che la questione ora sollevata dal
presidente è stata oggetto di lunga discussione nel corso
dell'esame dei precedenti decreti-legge. Il contratto
recentemente siglato va nel senso di un superamento della
normativa previgente, come pare evincersi dall'articolo 42 del
contratto medesimo. La linea di tendenza del contratto su
questo punto pare coniugarsi con al filosifa dell'emendamento
2.1 del relatore. Se non si condivide tale filosofia, è facile
allora che si apra la strada ad una diversa scala di priorità
dei problemi che si pongono. Osserva, inoltre, che in caso di
assenza dei docenti interni si farà ricorso all'attuale
disciplina prevista per il personale assente.
La Commissione approva l'emendamento 2.1 del relatore.
Luciana SBARBATI, presidente, constata l'assenza
del presentatore dell'emendamento Sidoti 2.2; si intende che
vi abbia rinunciato.
Lorenzo STRIK LIEVERS ritira il suo subemendamento
0.3.1.1.
La Commissione approva l'emendamento 3.1 del relatore.
Delibera infine di dare mandato al relatore a riferire
favorevolmente in Assemblea sul provvedimento, come modificato
nel corso dell'esame, nonché di richiedere l'autorizzazione
alla relazione orale.
Luciana SBARBATI, presidente, si riserva di
nominare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle
indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 22,15.
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