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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


114265
STA0213-0013
Stenografico d'Aula n. 213 del 10 luglio 1995 (STA12-213)
(suddiviso in 190 Unità Documento)
Unità Documento n.13 (che inizia a pag.12878 dello stampato)
...Sull'ordine dei lavori (ore 16,14).
LUIGI BERLINGUER.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE IRENE PIVETTI
ZZSTA ZZRES ZZSTA100795 ZZSTA950710 ZZSTA000795 ZZSTA000095 ZZSTA213 ZZ12
    LUIGI BERLINGUER.  Anche se mi addolora sentire queste
  affermazioni, sono lieto che, almeno, ciò crea una
  maggiore chiarezza in quest'aula!
    Il nostro sgomento deriva dal fatto che siamo di fronte ad
  una iniziativa inutile e gratuita, e però foriera di
  conseguenze gravissime, dal momento che trascina con sé
  possibili altri esperimenti e possibili altre rincorse al
  nucleare.  Ciò si verifica, tra l'altro, in una stagione in
  cui sembrava seppellito questo rischio, non giustificato
  neanche più dalla divisione del mondo in due blocchi; e
  forse ciò è ancora più pericoloso per la fine di una
  deterrenza reciproca che aveva conservato un equilibrio
  sia pure - ahimé - del terrore.
    Siamo molto preoccupati soprattutto perché non c'è
  grandeur  né  force de frappe  in un ambiente
  internazionale di questa natura che si giustifichi e che
  giustifichi in questo modo l'iniziativa del Presidente
  Chirac.
 
                             Pag. 12879
 
    E il fatto ci pare ancora più grave perché siamo di
  fronte ad un evento che ha richiamato l'attenzione della
  Corte internazionale di giustizia, alla richiesta di un
  parere da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità
  sull'illegalità dell'uso della bomba atomica, del nucleare
  e dei relativi esperimenti.  E' un fatto che sta
  comportanto la soppressione di un diritto naturale - come
  dicevano i nostri giuristi settecenteschi -, che è quello
  della navigazione libera nei mari.
    Siamo di fronte ad una serie di sopraffazioni.  Il nostro
  Parlamento deve reagire.  Il nostro Governo - e mi rivolgo
  ai suoi rappresentanti qui presenti - deve reagire con
  maggiore severità nonostante l'amicizia e l'alleanza che
  ci legano a quel grande paese con noi confinante.
    Per queste ragioni, signor Presidente, senza abusare della
  sua pazienza, ritengo che il Parlamento debba essere
  investito di una tale questione.  Per quanto ci riguarda,
  domani, la rappresenteremo con una nostra delegazione
  all'ambasciatore di Francia in Italia.
    Per una ragione di orgoglio, di  grandeur,  per una
  ragione che non comprendiamo, certamente motivata non
  tecnicamente ma solo politicamente, si mostra il disprezzo
  per la vita umana, per la qualità dell'ambiente, per la
  sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
    E' con questo sentimento, così accorato ed insieme così
  sdegnato, che io voglio chiederle, signor Presidente, che
  il Parlamento giunga al più presto alla discussione di una
  questione così drammatica  (Applausi).
 
DATA=950710 FASCID=STA12-213 TIPOSTA=STA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0213 TOTPAG=0052 TOTDOC=0190 NDOC=0013 TIPDOC=D DOCTIT=0009 COMM= PAGINIZ=0004 RIGINIZ=063 PAGFIN=0005 RIGFIN=029 UPAG=NO PAGEIN=12878 PAGEFIN=12879 SORTRES=9507103 SORTDDL= FASCIDC=12STA 00213 SORTNAV=59507102 00213 200000 ZZSTA213 NDOC0013 TIPDOCD DOCTIT0009 NDOC0009



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