| LUCIANO CAVERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
vorrei associarmi alle richieste espresse in quest'aula
dagli onorevoli Berlinguer e Del Turco, che riguardano la
decisione del Presidente della Repubblica francese Chirac
di riprendere gli esperimenti nucleari a Mururoa.
Come componente della Sudtiroler Volkspartei-Union
Valdotaine del gruppo misto, esprimiamo preoccupazione
per tale decisione. E' indubbio il legame di profonda
amicizia della Valle d'Aosta con i francesi; in questi
giorni il presidente Chirac si è recato in visita nella
nostra regione e, sia pure in via informale, ci siamo
permessi di esprimere i nostri dubbi e le nostre
perplessità in merito alla decisione da lui assunta.
Riteniamo che la scelta più giusta sia quella di discutere
nelle assemblee di appartenenza, quindi, nel nostro caso,
nella Camera dei deputati. E' indubbio che la scelta
assunta nella logica di una ripresa della cosiddetta
grandeur francese non può vederci favorevoli e
concordi; la scelta di riprendere gli esperimenti nucleari
in un momento in cui bisognerebbe semmai entrare in una
logica di moratoria è assai negativa. Ciò vale - riprendo
anch'io questo concetto - per gli esperimenti nucleari
francesi come per quelli cinesi. E' opportuno che il
Governo, in un breve dibattito in quest'aula, prenda come
buoni gli indirizzi che la Camera sarà in grado di dare ed
esprima proteste formali e ufficiali nei confronti della
Francia.
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