| VINCENZO TRANTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
abbiamo sentito pronunciare in quest'aula, negli
interventi dedicati alla vicenda dell'iniziativa francese
in merito alla nave di Greenpeace, sentenze prima
dell'istruttoria, quindi sentenze emozionali. Ciò credo
non giovi alla serietà del dibattito e non si attagli alla
gravità delle decisioni che esso, nelle prossime ore,
potrebbe comportare. Allora, quando si verifica questo
tipo di eventi, la pace si colora di politica, ed il
pericolo diventa generale. Occorre pertanto trovare
soluzioni equilibrate e senza veleni tra la politica di un
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grande paese amico e le esigenze della pace e dell'ambiente,
che appartengono a tutti e che non possono essere
immeschinite nella divisione o nella lacerazione tra le parti
o divenire occasione per irrogare nuove soluzioni di acredine
nei confronti di una politica che, pur avendo diritto
all'indipendenza, deve fare i conti con le esigenze di
buon vicinato del mondo intero.
Crediamo dunque che sia necessario nel corso delle
prossime sedute che il ministro degli affari esteri venga
ad esporre in Assemblea la posizione dell'Italia, sia ai
fini di un'assunzione di responsabilità generale sia per
ricevere il conforto del buon senso di tutte le parti
politiche affinché la situazione non degeneri in una
questione destinata a provocare ulteriori conflitti tra le
parti (Applausi dei deputati del gruppo di alleanza
nazionale).
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