| STEFANO PODESTA'. Signor Presidente, intervengo per
sottolineare che, a mio avviso, la risposta del collega
Perale è probabilmente troppo debole rispetto alla gravità
del problema. Credo che la comunità internazionale non
abbia il diritto, non sia legittimata ad andare a
ricercare poche decine di tonnellate di plutonio in Iraq
quando proprio uno dei paesi che si dichiara "culla della
civiltà" dà per primo il cattivo esempio.
Sono anche convinto, come ha sottolineato l'onorevole
Andreatta, che siamo di fronte ad un pericoloso risveglio
dei nazionalismi, che ci portano sicuramente lontani da
Maastricht. Sono altrettanto convinto peraltro, signor
Presidente, che le parole e le emozioni servano a poco;
sotto questo aspetto, per quanto lodevole sia l'azione di
Greenpeace, non credo che sia questo il modo
migliore per bloccare iniziative del genere.
Vorrei ricordare a tutta l'Assemblea che, proprio in
questi giorni ricorre il cinquantesimo anniversario di
Hiroshima e di Nagasaki, dove centocinquantamila persone
sono state bruciate nel giro di un nanosecondo; mi pare il
peggior modo di ricordare questo tragico avvenimento. La
Francia va ammonita, e va ammonita severamente. Alcuni
paesi europei, infinitamente più civili del nostro, hanno
cominciato a boicottare i prodotti francesi: chiedo
pertanto che questa Camera, nella Commissione esteri o
totalitariamente, si esprima a favore di un'iniziativa di
questo genere. Mi rendo conto della gravità di misure di
questo tipo, tuttavia ritengo che i francesi, che conosco
molto bene, o si toccano nel portafoglio o non si toccano
affatto! (Applausi).
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