| ANTONIO GUIDI. Non vorrei essere ripetitivo (sugli
esperimenti nucleari si è detto molto), ma desidero
aggiungere un paio di considerazioni. Ritengo singolare la
proposta dell'onorevole Del Turco di limitare in
Commissione una discussione di questa portata, che invece
deve svolgersi in Assemblea,
perché parlare esperimenti nucleari in Francia, ed ed
anche in altri paesi, è una cosa che ferisce e colpisce
non solo noi ma soprattutto i nostri figli. Forse qualche
deputato ignora che la bomba atomica non uccide solo oggi,
ma determina danni, soprattutto genetici, per le future
generazioni. Se vogliamo la pace ed un ambiente migliore,
dobbiamo responsabilmente denunciare fatti di questo tipo,
che ci feriscono come cittadini e come parlamentari.
Approfitto dell'occasione per annunciare che il tema del
rispetto della vita non può essere sostenuto in maniera
monocorde, ma a tutto campo, poiché oltre alle bombe
atomiche esistono anche quelle psicologiche. Ad ottobre si
terrà a Pechino la conferenza delle donne, in occasione
della quale presenterò al Parlamento un'interrogazione
perché in Cina è stata approvata una legge che, in qualche
modo, riassume la stessa filosofia di guerra della bomba
atomica: mi riferisco alla sterilizzazione delle persone
portatrici di handicap ed all'aborto obbligatorio per chi
ha un bambino handicappato in seno.
Ritengo inopportuno svolgere la conferenza delle donne a
Pechino, proprio dove il rifiuto della vita e della
diversità offende tutti i cittadini del mondo. In qualità
di cittadini del mondo dobbiamo avere la consapevolezza di
essere responsabili anche degli altri. Occorre gettare il
cuore oltre l'ostacolo, oltre le barriere ideologiche e
politiche e parlare non solo di quella bomba, in quel
posto e in quel momento, ma di tutte le bombe, fisiche e
psicologiche, che offendono la vita e l'ambiente
(Applausi).
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