| Antonio MAZZONE (gruppo alleanza nazionale), in
apertura di seduta, reitera la richiesta - già presentata in
Assemblea, nonché per iscritto al presidente della Commissione
prima dell'inizio della seduta - di rinviare ad altra data il
seguito dell'esame sui progetti di legge in materia di
obiezione di coscienza, data la concomitanza di un altro
indifferibile impegno del suo gruppo, impegnato nell'esame dei
subemendamenti presentati al testo di riforma delle pensioni.
Ritiene oltretutto che tale rinvio, basato sulle motivazioni
testé esposte, non possa recare alcun pregiudizio
all' iter del provvedimento all'ordine del giorno della
Commissione.
Paolo BAMPO, presidente, rassicura il collega
Mazzone di non aver dimenticato la sua richiesta, ritenendola
però superata in quanto precedentemente motivata con l'impegno
dei deputati del suo gruppo a seguire la seduta in Assemblea
per l'esame della riforma pensionistica. Essendo adesso la
seduta dell'Assemblea già terminata, la richiesta, basata su
tale motivazione, non poteva che ritenersi superata. Poiché
però il collega Mazzone ha ripresentato la richiesta con una
differente motivazione, nonostante abbia potuto appurare
informalmente un prevalente avviso contrario, ritiene
opportuno invitare i gruppi ad esprimersi al riguardo.
Elvio RUFFINO (gruppo progressisti-federativo) ritiene
che la Commissione debba tener fede all'impegno già
programmato,
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anche per non mortificare l'impegno di quei gruppi, tra
cui anche quello di alleanza nazionale, che vede iscritti a
parlare tutti i suoi componenti. Poiché tale impegno riveste
carattere costruttivo, e non sembra ancora configurare un
intento ostruzionistico, ciò che naturalmente porterebbe a
riconsiderare le modalità di prosecuzione del dibattito,
invita i colleghi di quel gruppo a non insistere sulla
richiesta.
Giovanni MASTRANGELO (gruppo alleanza nazionale)
osserva che, per consentire alla Commissione di tener fede
all'impegno assunto, una soluzione potrebbe essere quella di
tenere la prevista seduta senza però concludere l'esame
preliminare, così che i suoi colleghi di gruppo già iscritti a
parlare possano prendere la parola in un momento
successivo.
Guido Baldo BALDI (gruppo lega nord) ricorda che la
decisione di fissare la seduta notturna è stata assunta
dall'Ufficio di Presidenza dopo un'attenta valutazione.
Pertanto, pur comprendendo le esigenze dei colleghi del gruppo
di Alleanza nazionale, in considerazione del fatto che non è
comunque previsto che la Commissione arrivi stasera all'esame
dell'articolato, ritiene che si possa procedere all'esame,
così come proposto dal collega Mastrangelo.
Francesco PARISI (gruppo PPI) prende atto che la
soluzione individuata dal collega Mastrangelo, che condivide,
chiarisce come da parte del suo gruppo non sia venuta meno la
volontà di contribuire in modo propositivo al confronto che si
è aperto in Commissione su un tema così delicato. Osserva
peraltro che proprio l'esigenza di condurre in porto la
riforma della legge n. 772 richiederebbe che si stabilisse un
termine certo per la conclusione dell'esame preliminare.
Paolo BAMPO, presidente, precisa che tale
determinazione potrà essere assunta dall'Ufficio di
presidenza, già convocato per giovedì 13 luglio, alle ore
14.
Paolo ROMANI (gruppo forza Italia) ritiene che ragioni
di cortesia parlamentare rendano difficile non aderire alla
proposta avanzata dal collega Mazzone, soprattutto perché non
è indice di una volontà dilatoria, come dimostrato dal fatto
che il suo gruppo, nell'ultimo Ufficio di Presidenza, dopo un
lungo ed articolato dibattito, abbia acconsentito alla
fissazione della seduta. Ritiene altresì importante non creare
precedenti che possano determinare in futuro rigidità
nell'applicazione del regolamento.
Paolo BAMPO, presidente, sottolinea che, alla
stregua della soluzione indicata dal collega Mastrangelo, la
Commissione è chiamata ad esprimersi su quest'ultima, e non
più sulla originaria proposta di rinvio formulata dal deputato
Mazzone.
Angela BELLEI TRENTI (gruppo rifondazione
comunista-progressisti) si associa alle considerazioni dei
colleghi che hanno ritenuto fondamentale svolgere la seduta
notturna già programmata. La Commissione ha infatti necessità
di ricavare degli spazi che le consentano di portare avanti il
proprio lavoro, compatibilmente con i gravosi impegni
dell'Assemblea.
Pietro MILIO, relatore, dato atto che le
motivazioni addotte dai colleghi sono tutte comunque indice di
una volonta collaborativa, rimette la decisione al prudente
apprezzamento della Presidenza.
Dopo brevi precisazioni da parte di Elvio RUFFINO
(gruppo progressisti-federativo), Palmiro UCCHIELLI (gruppo
progressisti-federativo), Antonio MAZZONE (gruppo alleanza
nazionale) e Simona DALLA CHIESA (gruppo
progressisti-federativo), Paolo BAMPO, presidente,
ritiene che la Commissione possa senz'altro passare
all'ordine del giorno.
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