| Mariolina MOIOLI VIGANO' (gruppo CCD), sostituendo il
relatore, ricorda che il provvedimento, già approvato dal
Senato e non modificato dalla Commissione di merito, prevede
la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
12 maggio 1995, n. 163, recante misure urgenti per la
semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il
miglioramento dell'efficienza delle pubbliche
amministrazioni.
Per i profili di competenza, segnala che l'articolo
3- quater, introdotto dal Senato, prevede che, per le
amministrazioni che non hanno ancora istituito il servizio di
controllo interno, questo sia posto direttamente alle
dipendenze del Ministro. Tale servizio è diretto da un
collegio di tre membri, costituito da due dirigenti generali e
da un altro membro da scegliere tra magistrati, avvocati dello
Stato e professori universitari. Al servizio è anche assegnato
un nucleo di 6 dirigenti e un contingente non superiore a 18
unità per la segreteria. La norma prevede che gli incarichi
siano attribuiti senza oneri per il bilancio dello Stato.
L'articolo 5 prevede invece misure per l'intervento
straordinario nel Mezzogiorno e nelle aree depresse. In
proposito, segnala che l'articolo contiene un riferimento al
decreto-legge n. 123 del 1995, che è ormai decaduto e andrebbe
riferito al decreto-legge n. 244.
Il Senato ha altresì introdotto l'articolo 5- bis che
prevede corsi-concorsi banditi dalla scuola superiore della
pubblica amministrazione. E' previsto un onere di 10
Pag. 30
miliardi nel 1996 e di 17 miliardi a decorrere dal 1997,
coperto tramite l'utilizzazione del fondo speciale di parte
corrente della Presidenza del Consiglio dei ministri. Si
tratta di un utilizzo non previsto fra le finalizzazioni
originarie: al suo posto, per importi corrispondenti, si
prevedevano interventi in favore dei profughi, interventi a
favore degli invalidi sensoriali e interventi per la legge
quadro sull' handicap. La Commissione bilancio del Senato
ha espresso nulla osta su tale articolo aggiuntivo.
Propone pertanto di esprimere parere favorevole sul
provvedimento, con l'auspicio che, in caso di approvazione dei
progetti di legge corrispondenti alle finalizzazioni
dell'accantonamento della Presidenza del Consiglio dei
ministri che vengono indicate per la copertura dell'articolo
5- bis, siano ripristinati gli accantonamenti destinati a
finalità sociali, eventualmente sacrificando altro tipo di
interventi.
Il Comitato approva la proposta di parere del relatore.
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