| Eugenio OZZA (gruppo AN), relatore, ricorda che il
provvedimento, già approvato dal Senato e non modificato dalla
Commissione di merito, prevede la conversione in legge del
decreto-legge 19 maggio 1995, n. 180, recante disposizioni
urgenti relative allo svolgimento della missione in
Somalia.
L'articolo 1 autorizza l'invio in Somalia di un
contingente delle Forze armate italiane, in relazione al
ritiro delle forze dell'ONU.
L'articolo 2 stabilisce che al personale impiegato sia
assicurato un trattamento economico ed assicurativo di cui al
decreto-legge n. 551 del 1993, che già riguardava il personale
impegnato in Somalia e Mozambico. La relazione tecnica prevede
un onere di 17,24 miliardi, ritenuto sostanzialmente corretto
dal servizio del bilancio.
L'articolo 3 autorizza, ad eccezione dei sistemi d'arma,
la cessione in uso di mezzi e la cessione gratuita di
materiali eventualmente necessari ai Paesi interessati alle
operazioni per il ritiro delle forze ONU dalla Somalia. La
relazione tecnica prevede un onere di 63,47 miliardi nel 1995,
su cui il servizio bilancio non ha formulato osservazioni.
L'articolo 4 reca la norma di copertura finanziaria che
grava per 15.915 milioni sul fondo speciale di parte corrente,
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del
tesoro.
In particolare vengono utilizzati 7.160 milioni destinati
al ripiano dei disavanzi della cassa pensioni degli ufficiali
giudiziari, 3.638 milioni destinati ai controlli della
Ragioneria generale dello Stato e 5.117 milioni per la
revisione della disciplina dei compensi dei componenti delle
Commissioni giudicatrici. Per i rimanenti 64.800 milioni la
spesa è ripartita su capitoli di bilancio dello stato di
previsione del Ministero della difesa, appositamente
indicati.
La Commissione bilancio del Senato ha espresso parere
contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione
sull'articolo 4 del provvedimento, in quanto vengono
utilizzati capitoli ordinari di bilancio prima della
presentazione del disegno di legge di assestamento. Tale
disegno è stato successivamente presentato al Senato. Ritiene
pertanto opportuno un chiarimento del Governo sulla coerenza
tra il decreto-legge in esame e il disegno di legge di
assestamento.
Il sottosegretario Stefano SILVESTRI assicura che il
disegno di legge di assestamento tiene conto delle
decurtazioni disposte dal provvedimento.
Eugenio OZZA (gruppo AN) propone pertanto di esprimere
parere favorevole.
Il Comitato approva la proposta del relatore.
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