| Giuseppe LUMIA (gruppo progressisti-federativo),
relatore, ricorda che il decreto n. 181 è stato
reiterato, con alcune modifiche, ben 11 volte e che la
scadenza del decreto è il prossimo 19 luglio.
Il disegno di legge di conversione al Senato è stato
approvato pressoché all'unanimità.
Sottolinea il ritardo del Parlamento nel drammatico campo
nella tossicodipendenza rispetto a quanto maturato
nell'esperienza di tanti soggetti del terzo settore, comunità,
associazioni, gruppi di volontariato, cooperative sociali, e
del settore pubblico, in particolare i SERT.
Considera pertanto necessario deideologizzare il dibattito
e dialogare per conoscere bene i vari aspetti del fenomeno
confrontandosi con gli operatori; e pensare a modificazioni
impegnative della legislazione vigente. A tal fine propone di
approvare il testo licenziato dal Senato; anche allo scopo di
sbloccare finanziamenti per 450 miliardi; apprezzando il fatto
che nelle ultime reiterazioni il ministro Ossicini abbia
tenuto conto del dibattito svolto in Commissione assumendo via
via i punti qualificanti che andavano emergendo.
In questa legislatura sono stati fatti molti passi in
avanti nel migliorare il testo del decreto iniziale, passi che
potranno aiutare il ben più importante lavoro di una prossima
legge di riordino del settore.
Ricorda, in particolare, l'inserimento a pieno titolo e
direttamente nell'accesso ai finanziamenti per i progetti del
volontariato, delle comunità, delle associazioni, delle
cooperative sociali e dei loro consorzi anche nella fase della
prevenzione e non solo del recupero e del reinserimento; la
definizione di un raccordo con l'alcoolismo, in relazione al
fenomeno della tossicodipendenza; il trasferimento di un ruolo
prevalente alle Regioni, fino ad una sostanziale
regionalizzazione che è avvenuta con l'approvazione del testo
al Senato; la attribuzione alle Regioni della competenza delle
funzioni di controllo, di verifica dei risultati e sulla
formazione; l'avvio del processo di razionalizzazione dei SERT
con la richiesta alle Regioni di definire le piante organiche
e di inserire la possibilità di avere, nel ruolo apicale dei
SERT, anche gli psicologi, segno di maturazione e di apertura
e di una lotta più integrata alle tossicodipendenze sul piano
sociale e sanitario; l'avvio della strategia volta alla
riduzione del danno dando a questo aspetto una funzione
complementare di sostegno ai tossicodipendenti senza
rinunciare alla riduzione della domanda e alla rimozione delle
cause.
Le modifiche del Senato riguardano essenzialmente: il
passaggio alle Regioni; le verifiche, con abolizione
dell'articolo 5; la riduzione del danno; l'istituzione del
drogatel; il personale dei SERT.
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Dal 1^ gennaio 1996 il 75 per cento dei fondi sarà gestito
dagli organismi regionali per finanziare i progetti di USL,
enti locali, organizzazioni private di volontariato anche per
la fase di prevenzione e per tutte le attività di formazione
che competono alle regioni.
Il restante 25 per cento sarà di competenza del
Dipartimento degli affari sociali della Presidenza del
Consiglio che lo distribuirà in base alle richieste dei vari
Ministeri interessati.
La suddivisione dei fondi alle Regioni, sono stati
stanziati 228 miliardi per il 1995, avverrà in base al numero
degli abitanti ed al numero dei tossicodipendenti. E' stato
soppresso il riferimento al numero dei posti residenziali e
semi residenziali, cosa che forse avrebbe avvantaggiato le
regioni del Nord con più strutture.
Inoltre anche le università potranno presentare progetti a
fini preventivi. Non condivide pienamente tale
disposizione.
Le regioni avranno quindi la gestione dei fondi, ma anche
la competenza della verifica sul territorio dei progetti. E'
stato totalmente soppresso l'articolo 5 che istituiva un
nucleo operativo centrale presso la Presidenza del
Consiglio.
Vengono finanziati i progetti che si basano sulla
riduzione del danno.
All'articolo 1, comma 3, dove si stabilisce che gli enti
locali e le USL possono chiedere i finanziamenti per i
progetti di prevenzione e recupero della tossicodipendenza e
dell'alcooldipendenza si aggiungono, come destinatari dei
finanziamenti anche le università e le organizzazioni di
volontariato, per progetti finalizzati anche alla riduzione
del danno, con particolare riferimento ai centri di
accoglienza e alle unità di strada. Questo emendamento è stato
accettato in Senato anche da parte del gruppo di An. Le unità
di strada sono composte da operatori particolarmente esperti
che possono intervenire nei luoghi di ritrovo dei
tossicodipendenti, per salvataggi da overdose o per instaurare
un dialogo al di là delle strutture ufficiali.
All'articolo 1, comma 4, dove si stabiliscono i
destinatari dei finanziamenti relativi ai progetti di
reinserimento professionale dei tossicodipendenti, si
puntualizza che siano ricomprese le cooperative sociali ed i
loro consorzi.
Giudica opportuno il finanziamento del drogatel, pure
opinabile, considerato che le regioni non hanno sufficienti
risorse per assicurare tale servizio.
L'articolo 6, comma 13, prevede, quindi, che due decimi
della somma annualmente destinata alle campagne informative
antidroga, 10 miliardi annui, possano essere destinati al
Dipartimento per gli affari sociali per l'istituzione dello
sportello per informazioni, assistenza, indirizzo.
All'articolo 8 è stato aumentato ancora il punteggio per
gli apicali dei SERT. In realtà tutte le regioni hanno già
provveduto ai concorsi, tranne la Puglia, per la quale è stato
fatto un ordine del giorno perché il Governo studi in sede di
Conferenza Stato-Regioni una soluzione.
Ricorda che l'articolo 8 prevede che i posti di dirigente
ai fini del coordinamento dell'attività dei SERT ad alta
utenza, siano conferiti, fino alla data del 30 giugno 1995
mediante concorsi interni riservati al personale di ruolo
attualmente in servizio che già eserciti tali funzioni, che
possegga tutti i requisiti previsti per il conseguimento della
qualifica apicale nel profilo di appartenenza, e che abbia
prestato la propria attività presso i SERT per almeno 6 anni
per almeno 30 ore settimanali; che analogamente siano
conferiti i posti di coadiutore; che i posti di dirigente e
coadiutore non conferiti ai sensi dei commi 1 e 2 e quelli che
si rendano disponibili dopo il 30 giugno 1995 siano attribuiti
al solo personale medico o psicologo con concorsi pubblici;
che nei concorsi pubblici per il conferimento dei posti in
organico nei SERT sia attribuito un punteggio ulteriore per i
titoli riguardanti l'attività svolta nel settore del
trattamento delle tossicodipendenze, e che al personale
operante nei SERT in regime di convenzione sia aumentato il
punteggio del 50 per cento (comma 4).
Rammenta infine alla Commissione le disposizioni
riguardanti la scuola e
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l'osservatorio permanente sulle tossicodipendenze.
Roberto CALDEROLI, presidente, informa il
ministro Ossicini che nella riunione dell'Ufficio di
Presidenza che ha avuto luogo prima dell'inizio della seduta
in sede referente, i rappresentanti dei gruppi presenti, con
la sola eccezione del rappresentante del gruppo
progressisti-federativo, hanno concordato sulla opportunità di
approfondire i contenuti del decreto-legge, con particolare
riferimento alle disposizioni riguardanti la riduzione del
danno e il coinvolgimento delle università nei progetti per il
recupero dei tossicodipendenti, introdotte dal Senato, nonché
a quelle che consentono agli psicologi l'accesso alle
posizioni apicali dei SERT; tale decisione è stata assunta
nella consapevolezza che le richiamate esigenze di
approfondimento possono contrastare con quelle, egualmente
avvertite, di addivenire alla conversione del decreto.
Il ministro Adriano OSSICINI prende atto con rammarico
delle decisioni dell'Ufficio di Presidenza, anche se non
condivide alcune delle modifiche introdotte al Senato. Non può
comunque essere animato da alcuna polemica nei confronti della
Commissione che ha dimostrato serietà e rapidità nella
discussione sulla precedente versione del decreto.
Roberto CALDEROLI, presidente, rinvia quindi il
seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14,15.
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