| SILVIO LIOTTA. Innanzitutto ringrazio lei, presidente, e
la Commissione per avermi convocato; lo faccio non per mera
dichiarazione rituale, ma perché mi viene
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offerta l'occasione di fornire un chiarimento in ordine alle
notizie apparse sui giornali. Vorrei anzitutto pregare la
Commissione di acquisire agli atti il verbale
dell'interrogatorio che ho reso all'autorità giudiziaria di
Palermo, nella fattispecie ai sostituti procuratori Croce, De
Lucia e Napoli, nel corso del quale abbiamo avuto modo di
scorrere il testo delle intercettazioni ed ho avuto la
possibilità di fornire chiarimenti.
Nella mia vita non ho mai avuto alcun rapporto con il
signor Mandalari. L'ho incontrato tre volte: trent'anni fa
l'ho visto, l'ho incontrato; una volta l'ho visto ad una
manifestazione pubblica a Monreale durante la campagna per le
elezioni politiche; l'ho rivisto poi in occasione della
campagna elettorale comunale a Monreale, sempre nel corso di
una manifestazione pubblica in piazza. Non ho mai avuto alcun
rapporto con lui, non gli ho sollecitato mai nulla, anche
perché tutta la mia vita personale è stata sempre di segno
opposto a quello di Mandalari.
Aggiungo anzi (l'ho dichiarato nell'interrogatorio reso
alla procura di Palermo) che si verificò una cosa che mi diede
fastidio, per cui se si fosse verificata la prima volta non
l'avrei certamente... Anche se l'avessi visto sulla piazza la
seconda volta avrei fatto in modo di non incontrarlo; l'ultima
volta lui mi ha salutato nel modo massonico, tanto che ho
pensato che mi avesse scambiato per qualche associato.
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