| SILVIO LIOTTA. No, è stato un rilievo molto preciso de
fatto nel corso della trasmissione Tempo reale del 19
gennaio 1994. Siccome testimoniano gli atti dell'assemblea
dove le firme di presenza non vengono messe su fogli volanti
ma su registri rilegati... Io sono stato considerato un
"nazista" in assemblea, perché sono molto pignolo, rigoroso;
ritengo di avere dato sempre testimonianza in prima
persona.
Ciancimino l'ho incontrato quando non era più nessuno;
l'ho incontrato in un club estivo di Mondello dove lui andava
a giocare a ramino: l'ho visto due o tre volte, io non gioco
alle carte. Non posso dire di non conoscerlo perché sarei
ridicolo, ma non ho avuto mai nulla a che fare con lui per
motivi di ordine politico. L'onorevole Lima è stato ucciso,
l'onorevole Ciancimino è in carcere, l'onorevole D'Acquisto è
vivo e vegeto; si può domandare all'onorevole Ciancimino e
all'onorevole D'Acquisto se ho mai avuto rapporti di ordine
politico... Può anche essere sentito - in un processo civile
ho chiesto di farlo citare come testimone per il fatto del
caffè - il capo della segreteria di Lima per sapere se sono
stato mai una persona "organica" alla corrente. Non ho mai
partecipato a nessun convegno della democrazia cristiana, né
di corrente né di parte; nessuna fotografia mi ritrae con
loro. Notoriamente per circa ventidue anni entravo in ufficio
alle nove del mattino ed uscivo alle tre di notte; è vero che
avevo lo spazio di tempo dalle tre di notte alle nove del
mattino per incontrare persone, ma vi assicuro che me ne
andavo a casa a dormire. Intanto tutto questo mi è costato il
dover citare a giudizio diversi giornali, diverse riviste e,
per ultimo, anche un noto esponente politico di Palermo.
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