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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


114600
STC0059-0086
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA Resoc. Stenogr. n. 59 dell'11 luglio 1995 (STC12-MAF-59)
(suddiviso in 158 Unità Documento)
Unità Documento n.86 (che inizia a pag.1567 dello stampato)
...Audizione dell'onorevole Silvio Liotta sul caso Mandalari.
GIUSEPPE SCOZZARI.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TIZIANA PARENTI
ZZSTC ZZSTC110795 ZZSTC950711 ZZSTC000795 ZZSTC000095 ZZSTC59 ZZMAF ZZMAF110795 ZZMAF950711 ZZMAF000795 ZZMAF000095 ZZMAF59 ZZ12
    GIUSEPPE SCOZZARI.  I fatti obiettivi che indico, e che
  possono essere del tutto casuali, fanno presupporre che in
  fondo (peraltro non è nemmeno reato essere della corrente di
  Andreotti, per carità;  Andreotti ha i suoi problemi ma non
  vuol dire che se uno è stato nella sua corrente è passibile di
  chissà che) l'evoluzione politica registratasi in Sicilia
  dalla scorsa legislatura all'attuale, con la scomparsa di una
  delle correnti più forti della democrazia cristiana e con la
  ricomparsa in altre forze politiche di alcuni noti esponenti,
  tracci un quadro politico molto chiaro.
     La sua straordinaria amicizia o vicinanza con Mario
  d'Acquisto - e lei fa bene a salutarlo, se ha i rapporti che
  ha; nessuno penso possa additarla a responsabilità se lei
  saluta una persona: mi pare errata questa concezione della
  vita e del rapporto con le persone - non può far prescindere
  dal fatto che con tutta evidenza Mario D'Acquisto ha
  rappresentato, assieme a Salvo Lima, gli interessi più forti
  nella Sicilia.  Dopo Piersanti Mattarella, ci fu la
  restaurazione nell'assemblea regionale siciliana e in quel
  momento di tale restaurazione Mario D'Acquisto era la punta
  massima, essendo appunto il presidente della regione.  Questo è
  un primo riferimento di tipo politico, perché per quanto mi
  riguarda non sono qui a contestare fatti di tipo giudiziario;
  e poi a chi, per carità?  Lei è al di fuori, è citato in queste
  conversazioni telefoniche, però indubbiamente la sua è una
  posizione diversa dalle altre.
     Il primo elemento che dobbiamo chiarire è dunque il
  contesto politico e il secondo è il ruolo del Mandalari.
  Infatti, attorno alla vicenda Mandalari si è inserito un clima
  quasi pirandelliano - e cito Pirandello perché siamo
  conterranei - perché Mandalari da un lato viene definito come
  un pericolosissimo uomo d'onore, il proconsole di Riina negli
  affari (per questo motivo, forse perché dice anche
  "cretinetto" all'onorevole Miccichè viene assegnata una scorta
  a Miccichè, e da questo si evince una sorta di pericolosità
  sociale del Mandalari); dall'altro il Mandalari ha dei
  rapporti, così come si evince dalle intercettazioni
  telefoniche, con alcuni soggetti che hanno sostenuto
  fortemente la campagna elettorale di forza Italia; e siccome
  Micciché è di forza Italia, voglio capire in quale contesto
  opera il Mandalari.
     Torniamo alla vicenda Andreotti.  C'è un indizio esterno
  molto forte: la presidenza della Commissione bilancio della
  Camera negli ultimi anni è stata di esclusivo appannaggio di
  questa corrente di pensiero: cito D'Acquisto, Cristofori,
  Cirino Pomicino.  Oggi, non è che lei sia un referente di
  Andreotti - questo non lo voglio dire, almeno non mi risulta
  dalle carte - però certamente ha un rapporto fortissimo, anche
  politico, con Mario D'Acquisto, laddove quest'ultimo nasce ed
  opera, dopo la caduta della democrazia cristiana,
 
                             Pag. 1568
 
  come uno dei responsabili più autorevoli del centro cristiano
  democratico in Sicilia, un centro che ha trovato in Sicilia il
  naturale sfogo di tipo politico ed elettorale nelle liste di
  forza Italia.
     Questa è la prima riflessione di tipo obiettivo che sorge:
  il quadro esterno agli occhi di chi osserva quali sono stati i
  rapporti fra dirigenti, forze politiche della passata
  democrazia cristiana e di quella attuale, che ha forme e sigle
  diverse; anche se in molte parti è rinnovata, alcuni uomini
  del passato ricoprono oggi ruoli politici più o meno visibili
  in queste formazioni politiche.
     La prima riflessione che si pone, il primo ragionamento di
  tipo politico che si fa è proprio questo.  Se Mandalari è un
  tipo pericoloso, mi chiedo perché ha intrattenuto rapporti
  molto forti con Franco Tusa: nei loro dialoghi esistono dei
  riferimenti quasi scontati, normali anche nei suoi confronti;
  intendo dire che questi personaggi parlavano anche di lei in
  modo molto naturale, come elemento che costituisce la sponda,
  all'interno di forza Italia, contrapposta al rampantismo di
  Micciché.
     Cito qualche piccolo episodio delle intercettazioni
  telefoniche.  Ad esempio il Mandalari rispondeva che "Silvio,
  probabilmente (...)".  (per onestà intellettuale debbo dire
  anche quello che scrive lo SCO) "probabilmente Silvio Liotta
  era partito per Roma e sarebbe tornato dopodomani per una
  delibera, per un comitato direttivo, in presenza di un
  deputato e di un senatore (...)".
 
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