| ANGELA BELLEI TRENTI ricorda che la mancanza d'indirizzo
alle operazioni di cooperazione in Somalia, il sostegno dato
dai Governi succedutisi alla dittatura somala, le oscure
vicende degli omicidi tentati o cunsumati nei confronti di
giornalisti italiani dimostrano le gravi responsabilità di
interessi italiani nella crisi somala. Verso questa nazione si
sono rivolti traffici di materiali d'armamento dall'Italia,
probabilmente con l'indebito impiego di quote dei
finanziamenti destinati alla Somalia per progetti di
cooperazione allo sviluppo.
Molti rimangono i punti oscuri dell'impegno italiano in
Somalia, svoltosi nel quadro di un'operazione condotta
dall'Organizzazione delle Nazioni Unite senza chiarezza
d'indirizzi e soltanto a fini d'immagine. Contro la
partecipazione italiana a quest'operazione si schierò fin da
principio il gruppo di rifondazione comunista-progressisti,
che ne saluta con soddisfazione la conclusione, nell'auspicio
che, terminato questo costoso e inutile intervento, si possano
avviare efficaci trattative tra le opposte fazioni. C'è invece
il rischio che i somali vengano abbandonati al loro
destino.
Deplorevole è infine il fatto che il Parlamento venga
ancora una volta svuotato del suo potere, ridotto com'è a
ratificare decreti-legge che hanno oramai compiutamente
dispiegato i loro effetti. Preannunzia anche per questo il
voto contrario dei deputati del gruppo di rifondazione
comunista-progressisti (Applausi dei deputati del gruppo di
rifondazione comunista-progressisti).
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