| ALBERTO LA VOLPE. Signor Presidente, anche il gruppo dei
democratici voterà a favore della conversione in legge del
decreto-legge n. 176 del 1995. Volevamo sottolineare un
solo aspetto della complicata questione delle nuove
provincie, che si ripropone in modo costante nel nostro
paese.
Per ciò che riguarda i criteri seguiti, vorrei richiamare
l'attenzione del Governo - come ha sostenuto l'onorevole
Mattarella - sulla necessità di predisporre,
contemporaneamente all'istituzione della provincia, tutte
le strutture a tal fine necessarie. Non è vero che quella
delle province è un'istituzione senza spese: infatti -
come abbiamo potuto constatare in sede di discussione di
legge finanziaria - i fondi a disposizione sono molto
limitati e, di fatto, in numerosi casi impediscono
l'attuazione delle province, anche nei confronti di quelle
delle quali si è già decisa l'istituzione. Ricordo, ad
esempio, il caso della creazione della provincia di Prato,
che si è dibattuta tra molte difficoltà.
Al di là di tale importante, anzi determinante, aspetto,
vi è da affrontare la questione dei criteri per
l'istituzione di nuove province. Vorrei richiamare
l'attenzione del Governo sulla questione delle zone di
montagna, per le quali non è sufficiente tanto il numero
degli abitanti, e quindi dei comuni che avanzano richiesta
di accorparsi in provincia, quanto l'estensione
territoriale della zona interessata. Sottolineo che per
molte province (cito l'esempio di quella di Sulmona in cui
sono stato eletto: è quindi evidente che intendo sollevare
quest'esigenza, peraltro più volte rappresentata) esiste -
come nel caso dell'Abruzzo - il problema delle distanze
chilometriche per i comuni di montagna. Ribadisco,
infatti, che per i comuni di montagna - proprio perché
quest'ultima è caratterizzata dall'esistenza di tanti
piccoli comuni, a volte costituiti da poche centinaia di
abitanti - non è sufficiente considerare il numero degli
abitanti che avanzano la richiesta, bensì la vasta
estensione territoriale degli stessi.
Chiedo, pertanto, al Governo di tenere conto di tale
esigenza. Vedremo poi - ho presentato una proposta di
legge in materia - come contemperare queste diverse
esigenze.
In ogni caso, ribadisco il voto favorevole dei deputati
del gruppo dei democratici sul disegno d legge di
conversione al nostro esame, il quale consente di riaprire
la questione che ho richiamato.
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