| TULLIO GRIMALDI. Signor Presidente, signori rappresentanti
del Governo, colleghi, il discorso sulle province e sulla
loro sopravvivenza come istanze rappresentative si è
interrotto da tempo. Ciononostante, abbiamo assistito al
proliferare di ulteriori proposte ed alla creazione di
nuove province. E' evidente che con il disegno di legge di
conversione al nostro esame non si fa altro che dotare
tali province dei necessari organici (da tale punto di
vista si tratta pertanto di un atto dovuto). Dobbiamo
tuttavia rilevare che, mentre le dotazioni di alcune
province - che forse non avrebbero una necessità
impellente - sono fissate nel provvedimento in esame (nel
quale sono previsti gli organici dei vigili del fuoco e
delle forze di polizia, nonché altri uffici), in altre
zone del paese, ad alta densità criminale, non vi sono
neppure un ufficio di polizia o una stazione dei
carabinieri! Rileviamo poi l'esistenza di talune zone a
rischio d'incendio nelle quali non vi è neppure un
distaccamento dei vigili del fuoco!
Dobbiamo quindi constatare come, ancora una volta, siamo
in presenza di provvedimenti predisposti in modo
settoriale e disorganico, sia pure sotto la spinta della
necessità e dell'urgenza, i quali, per il solo fatto di
essere atti dovuti e conseguenziali, non tengono conto
della necessità di dotare di efficienza, e quindi dei
necessari servizi, le zone del paese che ne hanno
maggiormente bisogno.
In conclusione, nel dichiarare il voto favorevole dei
deputati del gruppo di rifondazione
comunista-progressisti, esprimiamo
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sul provvedimento moltissime riserve, come è stato già
rilevato dai rappresentati di altri gruppi (Applausi
dei deputati del gruppo di rifondazione
comunista-progressisti).
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