| RICCARDO SANDRONE. Signor Presidente e colleghi deputati,
come potete verificare accendendo il vostro telefono
cellulare, da questa mattina sono di nuovo in funzione i
disturbatori.
Qualche tempo fa, dopo aver letto una perizia preparata
dall'università La Sapienza di Roma, duecento deputati
sottoscrissero una lettera nella quale si chiedeva che
venissero disattivati tali dispositivi. Ebbene, oggi sono
stati nuovamente attivati a seguito di una perizia
preparata dall'università di Palermo e distribuita a
taluni colleghi in una cartellina intitolata
"comunicazioni del Presidente in ordine all'uso di
telefoni cellulari in aula".
Tale cartellina contiene una relazione del professor
Roberto Lagalla e del professor Adelfio Elio Cardinale,
nonché un articolo in corso di stampa, sempre del
professor Cardinale, su una rivista scientifica
prestigiosissima, il Corriere della Sera...
Ebbene, a pagina 4, primo capoverso della perizia si legge
che "gli eventuali effetti biologici indesiderati delle
radiazioni non ionizzanti (...) rimangono a tutt'oggi
privi di
conclusioni univoche ed universalmente accettate".
Nella pagina successiva, al primo capoverso, si legge
ancora: "In quest'ottica di applicazione del concetto
rischio-beneficio, l'esposizione del campo
elettromagnetico emesso dai radiodisturbatori collocati
nell'aula della Camera dei deputati si configura come un
potenziale rischio aggiuntivo rispetto a quello, peraltro
liberamente scelto, derivante dall'uso personale dei
telefonini cellulari e della stessa esposizione a impianti
televisivi". Questi rischi personali sono da noi tutti
liberamente accettati, mentre il rischio da
radiodisturbatori ci viene imposto a beneficio non so di
chi, se non delle vellutate orecchie di qualche persona
che certamente non si distingue per trascorrere in aula
molto del suo tempo.
Vorrei leggere ancora quanto scritto alla fine della
pagina 7: "A questo proposito è ulteriormente da
sottolineare che le informazioni ricavate dagli studi
effettuati su sistemi molecolari, sebbene fondamentali per
la comprensione dei meccanismi di interazione, non possono
essere estrapolati a livelli organizzativi superiori,
vieppiù complessi, quali tessuti, organi e sistemi del
corpo umano". Questo per quanto attiene alla perizia.
Prima di essere eletto deputato mi occupavo, per lavoro,
di ricerca scientifica: credo che la storia di
quest'ultima sia costellata di grandi cantonate prese da
illustri luminari. Posso citare alcuni casi; per esempio,
nel 1902 il vulcano La Pelée, in Martinica, esplose
distruggendo la città di Saint Pierre e seppellendo 20
mila abitanti, l'intera popolazione. Ebbene, due giorni
prima un illustre professore aveva dichiarato che il
vulcano La Pelée non costituiva alcun pericolo! E' il caso
poi di ricordare in quest'aula quanto ci è voluto per
rendersi conto degli effetti patogeni del quarzo inalato,
dell'amianto, di cui tanto si parla; possiamo parlare
ancora di radiazioni fonizzanti e cosi via.
Ed allora, di fronte ad una perizia che non conclude
assolutamente nulla e ad un rischio che ci viene imposto
senza che ne siano assolutamente chiare le ragioni, se non
fisime personali, chiedo che vengano staccati una volta
per tutte i dispositivi di radiodisturbo
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(Applausi). In qualunque industria, se un direttore del
personale si permettesse di trattare così i suoi
dipendenti, nel giro di cinque minuti otterrebbe uno
sciopero a tempo indeterminato (Applausi).
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