| FEDE LATRONICO. Signor Presidente, come lei sa, già in
passato ho sollevato la questione della schermatura
dell'aula. Mi rivolgo nuovamente a lei, Presidente, non
tanto perché possa darmi delle risposte, quanto piuttosto
perché lei è uomo di legge per pratica professionale e per
formazione universitaria. Lei sa meglio di me; poiché la
mia formazione universitaria è quella medica, che in
Italia esiste una dottrina del rischio: quando si parla di
rischio potenziale, nella legislazione del lavoro vi è un
tale riguardo nei confronti di coloro che possono essere
soggetti a questo rischio, che addirittura sono inibiti
determinati strumenti. A volte, vi è una legislazione
particolare che di essi si occupa. Cito, ad esempio, la
legislazione in materia di radioprotezione, cioè di
protezione dai raggi X. Tutti sono abituati ad avere una
mappatura e, anche nel caso in cui da quest'ultima si
evinca che non vi è rischio, chiunque, in base alla legge
istitutiva
dell'INAIL, è obbligato a pagare il premio all'INAIL.
In quest'aula noi corriamo un rischio potenziale, perché
nessuno può scientificamente garantire che l'effetto
elettromagnetico e l'effetto diatermico emessi dalle
microonde non rappresentino un rischio potenziale per la
salute dei deputati, dei commessi, dei funzionari e di
tutte le persone che lavorano in quest'aula. Orbene,
chiedo a lei, signor Presidente, nella sua qualità di uomo
di legge, come mai all'interno di un'aula in cui vengono
approvate le leggi destinate ad essere applicate nel paese
non ci si attenga alle leggi che garantiscono la tutela
della salute pubblica...!
E' questo il problema che ho sollevato quando ho messo in
campo la questione delle microonde, che non è capziosa ma
al contrario molto importante. Non vorrei che, un domani,
qualcuno di noi risultasse affetto da un patologia da
accumulo di microonde: qui non si parla di dosi superiori
alla dose minima sopportabile per minuto, ma di
potenzialità di accumulo. Infatti, calcolando
esclusivamente l'effetto diatermico delle microonde, si ha
una denaturazione proteica; nel tempo si può verificare un
accumulo e nessuno è in grado di dare una risposta a
questo riguardo.
Se esiste una legislazione che tutela i lavoratori in
questo campo, mi chiedo perché non venga applicata
nell'aula del Parlamento, che dovrebbe essere di esempio,
a tutti i livelli in materia di recepimento della
legislazione. Questo è il problema, Presidente. Non si
tratta di perdere tempo o di fare ostruzionismo. Abbiamo
un Parlamento che non ottempera alle leggi che si è
dato!
Voglio citare un altro esempio, Presidente. Gran parte
dell'impianto elettrico non è conforme alla normativa CEE,
mentre tutti, dall'imprenditore all'artigiano, al
professionista, devono pagare fior di milioni per adeguare
il proprio impianto elettrico alla normativa CEE. Questa è
la realtà del Parlamento italiano! Il nostro è un
Parlamento che approva le leggi ma non le applica
all'interno del palazzo. E' questa, Presidente, la prima
delegittimazione del Parlamento! (Applausi dei deputati
dei gruppi federalisti e liberaldemocratici e di forza
Italia).
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