| LUIGI MARINO. Credo di aver abbondantemente spiegato, sia
pure per sommi capi, il perché del nostro voto contrario
al disegno di legge sul rendiconto generale e mi avvio
rapidamente ad esaminare il provvedimento relativo
all'assestamento del bilancio. In relazione a
quest'ultimo, anche quest'anno si
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registra l'assoluta inattendibilità del calcolo dei
residui passivi effettuato, in via presuntiva, in sede di
redazione del bilancio di previsione. La sottostima è pari
al 50 per cento. Infatti, mentre presuntivamente i residui
passivi sono stati calcolati in 68 mila miliardi, la loro
effettiva consistenza, al 31 dicembre 1994, è di 69 mila
miliardi in più, ossia pari a 137 mila miliardi, quindi il
9,2 per cento in più rispetto al 1993. Vi è pertanto un
aumento della consistena dei residui passivi rispetto
all'esercizio precedente, malgrado le tante dichiarazioni,
fatte dai rappresentanti del Governo Berlusconi - anche
qui, per ragioni di immagine -, di voler intervenire sul
fenomeno dell'accumulo dei residui passivi, che appare
sempre più patologico che fisiologico. Tuttavia, per
un'analisi seria del fenomeno e per la rimozione delle
cause patologiche del suo ingente accumulo, ribadiamo
anche quest'anno che occorre rivedere, intervento per
intervento, capitolo per capitolo, le leggi, le
procedure...
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