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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


125260
STA0241-0030
Stenografico d'Aula n. 241 del 19 settembre 1995 (STA12-241)
(suddiviso in 107 Unità Documento)
Unità Documento n.30 (che inizia a pag.14928 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.8)
DISCUSSIONE: C2990; C2989. LAVASS
...DISCUSSIONE: C2990; C2989.
VASSILI CAMPATELLI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAFFAELE DELLA VALLE (Ore 9,58).
ZZSTA ZZRES ZZSTA190995 ZZSTA950919 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA241 ZZ12 ZZDI ZZLL
    VASSILI CAMPATELLI.  Presidente, le parole pronunciate dal
  collega Valensise che mi ha preceduto, le considerazioni e
  le denunce da lui svolte in riferimento alla situazione di
  difficoltà che si evince dai numeri alla nostra attenzione
  con il consuntivo del 1994, costituiscono, al di là delle
  intenzioni del collega Valensise, la migliore
  dimostrazione e riprova di quanto tra breve esporrò.
    I dati del rendiconto per il 1994 dimostrano in tutta
  evidenza quanto grande sia la loro distanza dalle pompose
  autodefinizioni del Governo Berlusconi e della sua
  maggioranza.  Quella maggioranza e quel Governo si
  presentavano con piglio rivoluzionario, con pompose
  dichiarazioni di volontà di aprire una nuova era nella
  gestione della cosa pubblica.  Dopo di che il consuntivo
  dimostra in modo grave per il paese, ma assai malinconico
  per le velleità dichiarate da quella maggioranza e da
  quella compagine governativa, come in effetti (lo ripeto:
  oggi possiamo dimostrarlo a consuntivo e riprendo una
  dichiarazione del relatore, che pure da alcune parti è
  stata criticata) i risultati della finanza pubblica per il
  1994, in particolare (ciò si evidenzia dai conti, se
  vogliamo leggerli con attenzione) a causa degli
  accadimenti della seconda metà di quell'anno, facciano
  segnalare un rallentamento nel processo di riequilibrio
  avviato, a caro prezzo e con duri sacrifici soprattutto
  del mondo del lavoro, l'inizio degli anni novanta.
    Questo è il punto riassuntivo di un'esperienza di Governo
  che ha davvero rischiato di dilapidare nel corso del 1994
  la possibilità di innescare un circuito virtuoso insieme
  cli risanamento dei conti pubblici e di rilancio di un
  duraturo sviluppo del nostro paese.
  Questo è il punto, di giudizio politico, attorno al quale
  ruota l'analisi, il sezionamento  dei singoli aspetti dei
  documenti al nostro esame, in particolare del rendiconto,
  ma anche dell'assestamento, per i riflessi che esso ha,
  del cambiamento di indirizzo che si è manifestato con il
  Governo dei tecnici e con la nuova maggioranza, la quale
  si è sobbarcata l'onere di cercare di rimettere su binari
  corretti la finanza pubblica del nostro paese.
    E' un fatto da constatare, cari colleghi, che insieme a
  questo stato del rendiconto 1994, al di là dei risultati
  di bilancio, il fenomeno - certo, fisiologico nel nostro
  paese - di uno  stock  pesante e crescente di residui
  di passivi, dell'incapacità dello Stato (e
  dell'amministrazione pubblica in senso lato) di usare con
  efficienza ed efficacia le risorse che pure vengono
  stanziate, nel corso del 1994 questo male antico, che non
  poteva essere avviato a completa soluzione - era
  impossibile pretenderlo, ma abbiamo ascoltato promesse
  demagogiche anche in questo senso - ha semmai subito un
  aggravamento.
    Ed allora, dobbiamo mostrare tutti grande cautela, prima
  nel promettere e poi nell'esaminare e prospettare gli
  scenari futuri.  Mi pongo allora una domanda - ecco il
  punto politico di legame tra l'esame del rendiconto 1994 e
  dell'assestamento - e la pongo ai colleghi che sono più
  critici (questo mi sembra il senso delle espressioni di
  anomalia o di sospensione del momento politico in cui ci
  troviamo).
    Se il Governo Dini e questa maggioranza - e non è
  un'impressione ma un dato di fatto - non si fossero
  assunti talune responsabilità, in modo particolare
  l'onerosa - sul piano politico - responsabilità della
  manovra del decreto-legge n. 41 del marzo scorso, sarebbe
  possibile oggi, in sede di assestamento del bilancio di
  previsione per il 1995 attestare che per la prima volta
  dopo un triennio vi è stato un miglioramento della
  situazione della finanza pubblica, un miglioramento del
  saldo netto da finanziare pari a 7.266 miliardi?
    Certo, abbiamo avuto una pesante eredità, in modo
  particolare per quanto riguarda quelle misure  una
  tantum,  i condoni, i concordati, quelle escogitazioni...
 
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