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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


125286
STA0241-0056
Stenografico d'Aula n. 241 del 19 settembre 1995 (STA12-241)
(suddiviso in 107 Unità Documento)
Unità Documento n.56 (che inizia a pag.14941 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.8)
DISCUSSIONE: C2990; C2989. LAVASS
...DISCUSSIONE: C2990; C2989.
MARIA CARAZZI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAFFAELE DELLA VALLE (Ore 9,58).
ZZSTA ZZRES ZZSTA190995 ZZSTA950919 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA241 ZZ12 ZZDI ZZLL
    MARIA CARAZZI.  ...che ha il compito di
  ridurre lo  stock  del debito.  Nell'assestamento per
  il 1994 era stato infatti elevato a  189 mila miliardi il
  limite massimo di emissione netta dei titoli di Stato,
  proprio per comprendere i 30 mila miliardi da conferire al
  fondo stesso (veniva quindi autorizzato un superamento del
  fabbisogno per agevolare l'allungamento delle scadenze).
  Su questo ci aspetteremmo un chiarimento, perché ci si può
  domandare se ciò non configuri un'estensione in corso
  d'anno del limite del ricorso al mercato, in quanto il
  tesoro ha già usato in parte tale facoltà di emissione,
  per un importo di circa 6 mila miliardi.
    Quanto al debito, vorrei aggiungere che nonostante il
  rallentamento della sua crescita questo registra un
  ampliamento per nuove emissioni, per gli scarti di
  emissione, nonché - relativamente ai prestiti in valuta -
  per il deprezzamento della lira.  Vorrei che si ricordasse
  il fattore accensione prestiti perché nel 1994 vi è stata
  un'emissione molto consistente di titoli pubblici, che ha
  raggiunto il  record  dell'ultimo quindicennio.  Tale
  aspetto non è stato sufficientemente analizzato, né dal
  relatore né dal Governo: se vi pare trascurabile!  Certo,
  taluni di questi prestiti sono determinati da una
  situazione obbligata, da titoli in scadenza o altre spese
  necessarie, ma in altri casi fanno seguito ad errori di
  previsione, come del resto sostiene nella requisitoria
  anche il procuratore generale presso la Corte dei conti,
  Di Giovambattista.
    Vengo ora all'altro aspetto che risulta poco sviluppato
  nella relazione ed anche negli interventi del Governo,
  quello relativo al gettito fiscale.  Pensiamo - e non siamo
  i soli - che i provvedimenti varati dal Governo Berlusconi
  e in parte anche quelli emanati dal presente Governo
  comportino una riduzione permanente del gettito a favore
  di alcuni soggetti, mentre per altri la pressione fiscale
  non si allenta, bensì si accresce.  Di questo avremo
  occasione di riparlare in sede di esame della manovra
  finanziaria.
    Anche la crisi occupazionale, contro cui non esiste alcun
  programma complessivo, è un elemento di riduzione del
  gettito, derivando tale crisi da una situazione cui
 
                             Pag. 14942
 
  non si pone mano e rappresentando un  fattore che abbatte
  il gettito fiscale...
 
DATA=950919 FASCID=STA12-241 TIPOSTA=STA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0241 TOTPAG=0068 TOTDOC=0107 NDOC=0056 TIPDOC=O DOCTIT=0008 COMM= DI PAGINIZ=0033 RIGINIZ=039 PAGFIN=0034 RIGFIN=003 UPAG=NO PAGEIN=14941 PAGEFIN=14942 SORTRES=9509193 SORTDDL= FASCIDC=12STA 00241 SORTNAV=59509192 00241 200000 ZZSTA241 NDOC0056 TIPDOCO DOCTIT0008 NDOC0008



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