| MARIA CARAZZI. ...che ha il compito di
ridurre lo stock del debito. Nell'assestamento per
il 1994 era stato infatti elevato a 189 mila miliardi il
limite massimo di emissione netta dei titoli di Stato,
proprio per comprendere i 30 mila miliardi da conferire al
fondo stesso (veniva quindi autorizzato un superamento del
fabbisogno per agevolare l'allungamento delle scadenze).
Su questo ci aspetteremmo un chiarimento, perché ci si può
domandare se ciò non configuri un'estensione in corso
d'anno del limite del ricorso al mercato, in quanto il
tesoro ha già usato in parte tale facoltà di emissione,
per un importo di circa 6 mila miliardi.
Quanto al debito, vorrei aggiungere che nonostante il
rallentamento della sua crescita questo registra un
ampliamento per nuove emissioni, per gli scarti di
emissione, nonché - relativamente ai prestiti in valuta -
per il deprezzamento della lira. Vorrei che si ricordasse
il fattore accensione prestiti perché nel 1994 vi è stata
un'emissione molto consistente di titoli pubblici, che ha
raggiunto il record dell'ultimo quindicennio. Tale
aspetto non è stato sufficientemente analizzato, né dal
relatore né dal Governo: se vi pare trascurabile! Certo,
taluni di questi prestiti sono determinati da una
situazione obbligata, da titoli in scadenza o altre spese
necessarie, ma in altri casi fanno seguito ad errori di
previsione, come del resto sostiene nella requisitoria
anche il procuratore generale presso la Corte dei conti,
Di Giovambattista.
Vengo ora all'altro aspetto che risulta poco sviluppato
nella relazione ed anche negli interventi del Governo,
quello relativo al gettito fiscale. Pensiamo - e non siamo
i soli - che i provvedimenti varati dal Governo Berlusconi
e in parte anche quelli emanati dal presente Governo
comportino una riduzione permanente del gettito a favore
di alcuni soggetti, mentre per altri la pressione fiscale
non si allenta, bensì si accresce. Di questo avremo
occasione di riparlare in sede di esame della manovra
finanziaria.
Anche la crisi occupazionale, contro cui non esiste alcun
programma complessivo, è un elemento di riduzione del
gettito, derivando tale crisi da una situazione cui
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non si pone mano e rappresentando un fattore che abbatte
il gettito fiscale...
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