| BENITO FALVO. Signor Presidente, intendo sollecitare la
risposta a diverse interrogazioni che abbiamo presentato
da molti mesi e che sono riferite a problemi
urgentissimi.
La prima (che è anche citata dal Segretario generale della
Camera dei deputati in una risposta recente con la quale
si assicura che sono stati interessati i ministri
competenti) è la n. 4-06552 riferita ad una servitù
militare che ricade in zona periferica di Cosenza,
attualmente abitata; peraltro è già stata emessa una
sentenza del TAR che ha deciso lo sgombero della zona
militare, ancora non attuato in violazione di precise
norme anche del codice penale.
La seconda interrogazione, la n. 4-11233, è riferita agli
espropri effettuati dallo Stato a mezzo dei suoi enti
nella zona di Pianolago, nella provincia di Cosenza, i cui
proprietari, espropriati da mesi e da anni, non riescono
ad ottenere le indennità dovute e già stabilite.
Per quanto riguarda la mia interrogazione n. 4-08735, si
fa riferimento ad un'impresa che ha eseguito lavori per
decine di miliardi, ma che aspetta ancora di ottenere il
rimborso, trovandosi ora in una situazione prefallimentare
per le inadempienze dello Stato.
Signor Presidente, devo poi sollecitare particolarmente e
calorosamente il ministro di grazia e giustizia - che è un
giurista di valore e uomo di rigore - a rispondere alla
mia interrogazione n. 4-10100, riferita all'articolo 1,
commi 4 e 4- bis, della legge n. 16 del 1992, che è
stato falsamente interpretato da uomini che non vogliono
attenersi al rigore della legge e che fanno feudalesimo
politico. Signor Presidente, in base a questa legge, per
fatti pregressi all'elezione, coloro che sono stati eletti
sono colpiti dal disposto del comma 4 di questo articolo
1; pertanto la loro elezione è nulla, e non c'è
discussione che tenga!
Dinanzi a questa certezza, signor Presidente, noi
aspettiamo la risposta del Governo e quindi il parere
tecnico, alto e competente del ministro di grazia e
giustizia.
Infine, devo esprimere un rammarico: la mia proposta di
legge n. 2902 del 17 luglio 1995, relativa al
trasferimento di una sezione
Pag. 14951
di Corte d'appello nella città di Cosenza, risulta essere
in questo momento attualissima. Sappiamo bene che il
contenzioso giudiziario è in aumento ed in esplosione ed è
spesso impossibile smaltire i casi arretrati; da Catanzaro
è partito il noto clamore al quale è seguito quello di
Reggio Calabria. Siamo di fronte ad un dovere dello Stato,
ma...
Pertanto, devo lamentarmi con legittimità del fatto che,
nonostante la mia proposta di legge risalga al 17 luglio
scorso e la sua bozza corretta sia stata inviata in
agosto, ancora oggi essa non risulta essere stata stampata
dalla tipografia.
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