| RITA COMMISSO. Dicevo che, pur nella loro parzialità e
disomogeneità, gli interventi proposti in questo disegno
di legge sono necessari, perché tendono o a chiudere
contenziosi che si sono trascinati per anni (mi riferisco,
per esempio, al problema della formazione della
graduatoria per i supplenti nelle accademie e nei
conservatori) o a sanare situazioni difficili, quali
quelle esistenti in certe aree della scuola dove, a
seguito dei nuovi interventi in materia pensionistica,
molti dipendenti si sono trovati, ad un certo punto, senza
pensione e senza stipendio.
Gli interventi in questione sbloccano anche situazioni
incomprensibili, per così dire. Mi riferisco, per esempio,
al fatto che per gli ispettori tecnici non era prevista la
possibilità di poter accedere ai posti, pur disponibili,
in un settore molto importante e delicato, perché erano
bloccate le graduatorie di
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idoneità di cui, invece, adesso si propone la validità e
lo scorrimento.
Il provvedimento in questione, comunque, introduce novità
importanti. Per esempio in una norma del decreto si
prevede che il personale amministrativo ed ausiliario alle
dipendenze degli enti locali e che lavora soprattutto
nelle scuole secondarie possa passare nei ruoli statali.
Credo che ciò sia importante ai fini di un migliore
funzionamento della scuola.
Per questi motivi, che ho assai brevemente delineato - ho
cercato di trattare solo alcune questioni perché i punti
affrontati dal provvedimento sono molti e diversi tra loro
- il disegno di legge al nostro esame, che contiene
interventi che noi reputiamo necessari nell'ambito di una
logica non di sanatoria (questo è l'altro elemento
importante), va sostenuto ed approvato.
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