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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


125684
STA0242-0022
Stenografico d'Aula n. 242 del 20 settembre 1995 (STA12-242)
(suddiviso in 353 Unità Documento)
Unità Documento n.22 (che inizia a pag.14985 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.11)
SEGUITO DISCUSSIONE: C1788. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C1788.
ETHELDREDA PORZIO SERRAVALLE, Sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione. ZZGOV GOVERNO
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE
ZZSTA ZZRES ZZSTA200995 ZZSTA950920 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA242 ZZ12 ZZDI ZZLL
    ETHELDREDA PORZIO  SERRAVALLE,  Sottosegretario di Stato
  per la pubblica istruzione.  Signor Presidente,
  onorevoli deputati, credo che il Governo debba chiarire un
  punto che è stato richiamato in tutti gli interventi.  Si
  tratta, indubbiamente, di un provvedimento disomogeneo e che
 
                             Pag. 14986
 
  contiene al proprio interno questioni assai diverse tra loro.
  D'altra parte, quello in esame è un provvedimento che
  abbiamo ereditato dal Governo precedente e che, unitamente
  alla Commissione, abbiamo ritenuto di portare all'esame
  dell'Assemblea in quanto molte questioni in esso contenute
  sono di indubbio interesse per i lavoratori della scuola e
  per il funzionamento della stessa.  Devo aggiungere che
  questo tipo di provvedimento - per il futuro è
  naturalmente auspicabile che non vi si faccia ricorso con
  troppa frequenza - presenta inoltre l'aspetto negativo di
  sollecitare la presentazione di emendamenti in molti casi
  peggiorativi, nel senso che si approfitta di talune
  circostanze per proporre situazioni marginali o che
  interessano gruppi ristretti al di fuori degli ordinamenti
  generali.
    Ciò che mi pare doveroso sottolineare è che vi sarebbe
  certamente maggiore imbarazzo a trattare tale
  provvedimento se alcune questioni che ne sono oggetto non
  fossero contestualmente affrontate in termini di
  riorganizzazione generale con altri provvedimenti
  all'esame delle due Camere.  Mi riferisco in modo
  particolare - con ciò richiamo taluni rilievi mossi da
  coloro i quali sono intervenuti nella discussione sulle
  linee generali - a provvedimenti del tipo di quello
  relativo ai conservatori e alle accademie.  Si tratta
  indubbiamente di provvedimenti tampone che, però,
  anticipano e si collocano nella logica di una riforma
  generale del settore, attualmente all'esame della
  Commissione cultura.
    Quello relativo agli insegnanti tecnico-pratici e alla
  loro partecipazione ai consigli di classe è senza dubbio
  un provvedimento apparentemente estemporaneo.  Sottolineo,
  però, che tale materia è contemporaneamente all'esame del
  Senato, dove si sta discutendo un provvedimento di riforma
  della scuola secondaria superiore nel quale la questione
  degli insegnanti tecnico-pratici verrà - credo -
  organicamente affrontata; e vi è, soprattutto, un
  provvedimento sull'autonomia, all'interno del quale vi è
  una riconsiderazione - e, quindi, una loro ridefinizione -
  degli organi collegiali della scuola e di quelli operanti
  a livello territoriale.  In proposito, voglio precisare
  all'onorevole Napoli
  che i rinvii delle elezioni per il rinnovo di tutti questi
  organismi è giustificato esclusivamente dal fatto che è in
  discussione il provvedimento sull'autonomia, nel quale è
  prevista la revisione degli organi collegiali.  Sarebbe,
  quindi, assurdo rinnovarli in questo momento, perché tale
  rinnovo si rifletterebbe non solo sulla loro
  riorganizzazione, ma addirittura sulla sopravvivenza di
  alcuni di essi (mi pare che il riferimento al consiglio
  scolastico provinciale avesse tale significato).
    Voglio inoltre sottolineare che il Governo ritiene
  estremamente positivo il fatto che con il disegno di legge
  in esame possa essere effettuato il trasferimento del
  personale dipendente dagli enti locali che opera nella
  scuola alle dipendenze dello Stato non per sfrenato
  statalismo, ma perché ciò consentirà un migliore e
  probabilmente più economico governo delle istituzioni
  scolastiche e delle funzioni amministrative ausiliare che
  riguardano la scuola.
    Il Governo, nutrendo perplessità rispetto alla norma che
  proroga le graduatorie dei concorsi per gli ispettori
  tecnici, ha ritenuto opportuno presentare un emendamento
  per contenere al minimo i rischi insiti in un simile
  provvedimento.  Con riferimento a quanto è stato detto
  prima, l'esecutivo ritiene tuttavia che, nel quadro della
  revisione dell'assetto della scuola - il quale è oggetto
  del provvedimento sull'autonomia in discussione al Senato
  -, anche la funzione ispettiva, la sua entità, la sua
  distribuzione per aree disciplinari, per gradi e per
  scuole, debba essere oggetto di riflessione.
 
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