| ATTILIO SIGONA. Bandire ulteriori concorsi in questo
momento significa non solo sprecare risorse della finanza
pubblica, ma, soprattutto, non consentire a nuovi soggetti
di parteciparvi, se è vero, come è vero, che nelle intese
intercorse tra l'associazione nazionale presidi ed il
Ministero della pubblica istruzione già si parla di
un'anzianità di 10 anni per l'accesso ai nuovi concorsi a
preside. Ciò significa che a tali nuovi concorsi potranno
accedere esattamente coloro che ne avevano titolo nel
1990. Pertanto, bandire nuovi concorsi nel 1995
rappresenta soltanto - ripeto - uno spreco di risorse; non
solo, così facendo si reitera per molti soggetti il
ricorso continuo a concorsi successivi senza una
definitiva sistemazione, così come è accaduto a molti con
il cosiddetto doppio canale.
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