| ROSARIO ARDICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho
presentato l'emendamento 3.8 per cercare di dare giustizia
ad un gruppo di istitutori dei convitti per sordi,
diciassette in tutta Italia, i quali si sono visti negata
l'immissione in ruolo, nonostante alcune disposizioni
ministeriali, contenute nell'ordinanza del Ministero della
publica istruzione del 5 luglio 1988, n. 185, prevedessero
la possibilità per questi istitutori di essere immessi in
ruolo, pur non essendo costoro in possesso del titolo di
specializzazione.
Si tratta di una vera e propria odissea, perché non si
possono adottare due pesi e due misure. Il Ministero della
pubblica istruzione, cioè, non può prevedere con una
specifica ordinanza che alcuni istitutori possano essere
assunti in ruolo senza il prescritto titolo di
specializzazione, mentre le diciassette persone in
questione, che operano da lungo tempo nei convitti per
sordi e che hanno conseguito già una certa
professionalità, si vedono negata questa possibilità.
La questione è stata oggetto di una mia interrogazione
alla quale il sottosegretario Serravalle ha risposto in
Commissione, affermando che effettivamente bisognerebbe
ristabilire una situazione di equità nei confronti di
questi istitutori e suggerendo allo stesso ministero di
avviare un'iniziativa che potesse sanare la questione. Non
credo possa esservi occasione migliore di quella odierna
per rendere giustizia ad un gruppo di docenti che prestano
servizio da molti anni senza vedersi riconosciuta la
possibilità di essere immessi in ruolo, nonostante abbiano
presentato una serie di ricorsi al TAR, a causa della poco
oculata posizione assunta da un provveditorato agli studi
(Applausi dei deputati del gruppo di alleanza
nazionale).
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