| NADIA MASINI. Dichiaro voto contrario sull'emendamento
Aprea 4.11, in quanto le ragioni espresse dalla collega
che mi ha preceduto intervengono su un campo diverso
rispetto a quello delimitato dal testo e dagli emendamenti
ad esso proposti. Preannuncio anche il voto favorevole
sull'emendamento del Governo 4.21, che corregge il testo
originale, frutto di un emendamento presentato anche dal
nostro gruppo, per ricondurre sotto un'unica appartenenza
istituzionale personale non docente attualmente diffuso
tra enti istituzionali diversi (comuni e province). Tutto
ciò che dalla collega Aprea viene richiamato come
necessità di revisione sia funzionariale sia di carichi di
lavoro sia di tabelle attiene ad un altro ordine di
problemi, che non è oggetto di questo provvedimento e che
riguarderà, sostanzialmente, il concetto di autonomia, già
avviato al Senato, nonché, eventualmente, i soggetti cui
dovrà essere definitivamente assegnata la competenza e
l'utilizzazione del personale.
Inoltre, la preoccupazione espressa circa un rigonfiamento
degli organici dello Stato e quindi una irrazionalità
nell'utilizzo di queste risorse - ancorché, ripeto,
eventuali modifiche riguardanti le mansioni atterranno ad
una riforma più complessiva - è invece considerata
nell'emendamento 4.21 del Governo, dove opportunamente si
richiama l'applicazione, da parte del ministero, di norme
alle quali ancora non è stata data attuazione. Mi
riferisco all'articolo 31 del decreto legislativo n. 29 e,
quindi, all'impegno della revisione delle tabelle
(questione posta da una legge che risale al 1993 e che
ancora né questo ministero né altri hanno posto in
attuazione).
Per ora, credo quindi che con questa
operazione di riallocazione entro un'unica appartenenza
istituzionale che vada ad affrontare problemi e disagi
posti dalle stesse istituzioni si operi un primo passaggio
di razionalizzazione. Tutte le altre questioni, ad
eccezione del buon governo di questa risorsa, richiamato
anche negli impegni contenuti nell'emendamento 4.21,
dovranno riguardare altri provvedimenti, in un assetto
riformatore più complessivo.
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