| ROSARIA LOPEDOTE GADALETA. Signor Presidente,
l'emendamento Nadia Masini 4.17 tende a sanare una
particolare ed intricata situazione relativa al personale
docente di ruolo della scuola media statale della
provincia di Brindisi.
L'Assemblea, alla quale la Commissione si rimette, è già a
conoscenza di tale vicenda ed essa ha peraltro
recentemente approvato la procedura d'urgenza per una
proposta di legge sottoscritta dai rappresentanti di vari
gruppi parlamentari, tendente a dare soluzione allo stesso
problema con tempi però prevedibilmente più lunghi.
In sintesi, la situazione sulla quale intervenire è la
seguente. A norma dell'ordinanza ministeriale del 4
settembre 1982 venne indetto il concorso per esami e
titoli a cattedre per la provincia di Brindisi. Furono
dichiarati vincitori 110 docenti che furono dunque immessi
in ruolo; circa altri 8 candidati furono dichiarati
abilitati.
Dall'anno 1984-1985 tutti quei docenti hanno prestato
servizio, hanno promosso e respinto alunni, hanno fatto
parte di commissioni d'esame, hanno compiuto e firmato
atti formali e giuridici relativi alla propria
funzione, hanno chiesto ed ottenuto trasferimenti presso
altre province delle cui graduatorie hanno fatto e fanno
parte per eventuali incarichi.
A quel concorso però venne presentato ricorso per presunti
illeciti commessi da una docente assegnata a disposizione
della commissione esaminatrice per eventuale sostituzione
di commissari di vigilanza. Il tribunale di Brindisi nel
1987 assolse questa stessa docente perché "il fatto non
sussiste", ma il 20 novembre 1987 il Consiglio di Stato, a
seguito della presentazione di un ricorso, annullò quel
concorso a cattedre.
Si è così aperta una situazione assai complessa: se
un'amministrazione dovesse dare esecuzione alla sentenza
di annullamento, dopo dieci anni di insegnamento
perderebbero il posto di lavoro tutti i vincitori di quel
concorso e decadrebbero anche tutte le abilitazioni
all'insegnamento dei docenti non risultati vincitori ma
idonei e che quella idoneità hanno fatto valere in tutti
questi anni.
In risposta ad un'interrogazione da me presentata in
merito agli interventi possibili per sanare questa
situazione, il Governo rispondeva che l'unico intervento
attuabile non poteva che essere di tipo legislativo, non
sussistendo i margini per atti di tipo amministrativo.
Anche per tale ragione il mio gruppo ha votato
recentemente a favore della procedura di urgenza per la
proposta di legge n. 2525 della quale sono firmatari gli
onorevoli Manzoni, Bargone, Epifani e Devicienti.
Votando a favore dell'emendamento Nadia Masini 4.17 si dà
una soluzione definitiva ad un problema più che decennale,
senza alcun onere aggiuntivo perché si tratta di docenti
regolarmente retribuiti da anni, e si ridà serenità e
certezza del diritto a docenti che insegnano da oltre
dieci anni sotto una vera e propria spada di Damocle.
Annuncio pertanto il voto favorevole del mio gruppo
sull'emendamento Nadia Masini 4.17 del quale raccomando
l'approvazione all'Assemblea.
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